Archivi categoria: teatrato mio

Citazione

E oggi mi sono imbattuta in queste vecchie mail.
I carteggi con i miei collaboratori dicono tanto di quel che mi piace fare e come mi piace lavorare.

—-Messaggio originale—-
Da: Lullabyyy84
Data: 07/09/2012 22.59
A: “Scenografa”
Ogg: Dimmi di si…

E’ arrivata l’ora di scriverti questa mail.
Ho aspettato di definire le cose più importanti e tra queste ci sei tu.
Ti avviso alla fine o mi sposi o mi uccidi. Adesso pensi di amarmi ma tra un po’ inizierai ad odiarmi, credimi!
Iniziamo subito la trasformazione di questi buoni sentimenti che alloggiano nella tua dolce e pacata persona.

Come non sai (ma ora te lo dice zii Lullaby) quest’anno la compagnia andrà in scena con due spettacoli:
a dicembre con una “leggerissima e allegrissima commedia di Miller”
e a marzo ci sarà il mio.

Ti starai domandando Titolo e Autore del testo…. ma queste sono cose secondarie bella mia!!! Che non lo sai?!! (già tremi)
La mia mail è un ufficiale invito a stare nella mia banda.
Teorie per convincerti?
MMMMMh
OK non ho il testo e il titolo lo sceglierò stanotte, come dico di fare da 1 settimana a questa parte,
ma ho grande idee per noi.

Partiamo dal tema (così prendi una bella botta subito e poi è tutta discesa)
L’AMORE! Non fare quella faccia. Pare che esista davvero (me l’ha detto Roberto Giacobbo) e voglio farci uno spettacolo sopra. Amore nel senso di RELAZIONI, RELASCIONSHIPZ ( gli inglesi stanno avanti coi vocaboli azzeccati per ogni cosa), INCONTRI, CASO, EPISODI, STORIE, COINCIDENZE.

Avremo un luogo fisso. Una panchina in un parco e tutto si svolgerà lì. Non so come mi è venuto, ma ho pensato che una panchina può essere in un dato parco per anni, addirittura secoli, è spettatrice muta del tempo che corre, delle persone che passano e di quello che succede lì mentre lei tiene in braccio una data persona o +! E’ su di lei che gli adolescenti scrivono romantiche frasi tipo LELLA TI LOVVO, CARMINUZZO SEI UN FIGO PAZZE§CO, GIUSY E MARY 4EVER AMICHE, IL PROF. GEDUALDI CHA ‘NA FIATELLA IN STILE MALAGROTTA. Sembra sciocco ma ormai a furia di pensarci sto seriamente pensando che le panchine abbiano un’anima. Può arrugginirsi ed essere ritinteggiata, può avere qualche pezzo rotto, ma non puo’ parlare; io voglio farlo al posto suo.

Voglio raccontare tante storie, tutte diverse (qualcuna si incrocerà), 
massimo due personaggi. Ogni volta attori diversi, 
tempi diversi, clima diverso, espedienti diversi, costumi diversi.... hai 
capito... no ancora no... ti do qualche altro istante... adesso 
cacci un urlo! 

Diciamo che vorrei la pioggia, la neve, il vento, le stagioni 
che passano ad ogni cambio scena.... ok ora sei morta! E non 
ti ho ancora detto che in una scena ho bisogno di un cappello che voli così 
dal nulla! 
Cmq non sarai sola, come ben sai ti sto comprando 
una schiava, ed ho in progetto di iniziare subito con la progettazione 
scenica e da settembre a dicembre delineare tutto il possibile e 
trovare tutti gli stategemmi che la natura o la magia ci permettono. A 
spiegartelo bene ogni lunedì o giovedì ci sarà un incontro con i 
tecnici, avremo una bella lavagna e tanti pennarelli colorati studieremo 
tutto (chiederò alla produzione un consulente esterno, vorrei 
chiamare Zeus se possibile). Avremo degli incontri fissi una volta alla 
settimana nel foyer del teatro armati di birre e bibite gassate 
gentilmente offerte dal teatro a sua insaputa. La stessa sorte 
toccherà al pacchetto autori che con lo stesso metodo dovrà 
partorire le scene.

Non voglio riempirti di particolari e mandarti in confusione, ci sono altre 
cose che ho già deciso. Ho praticamente 
pensato quasi a tutto tranne al titolo e agli attori. VA BENE!
Ho una forte ispirazione a guidarmi ed è stano da una pragmatica come me, ma 
come mi dico sempre: se da un idea ho iniziato a 
scrivere un intero taccuino ho come l'impressione che non potrò tirarmi 
indietro.
Sto raccogliendo tutto quello che mi ispira dentro questo 
album

Sono pronta ad ogni chiarimento
ma non sono pronta ad un no, sia chiaro! Altrimenti vengo 
sotto casa tua e ti canto questa canzone: http://www.youtube.com/watch?v=DHipAnCpU4Y
TI LOVVO
Lullaby

P.s.: Quando saremo famose e 
qualcuno deciderà di pubblicare i carteggi tra di noi io sarò felice di 
essere già morta almeno non avrò il problema di sapere dove 

sotterrarmi!

Sono qui anch’io. Tutta matta.
Lullabyyy84-IO³

Carteggiando con la mia scenografa

Bello + Bravo 2

Standard

È passato un anno. Si, ci siamo conosciuti circa 12 mesi fa, abbiamo lavorato insieme, bene, tutto un po’ strano, cose dette, cose non dette, cose sentite ma mentite… chissà perché. Dopo dei miei ripensamenti e un tentativo di riavvicinamento, il nulla, strano, ma accettato. Sono passate 4 stagioni e siamo di nuovo lì, a lavorare, di nuovo insieme. Abbiamo più tempo e occasioni e una calamita più forte ci attrae uno all’altro. Tutto + palese, spregiudicato, davanti a tutti, chissà perché… forse perché è stata troppa l’attesa, perché tutto è più forte, per non farsi scappare un’altra occasione, forse perchè sono per lui un corpo che chiama? Chi lo sa… chi vivrà vedrà. Nel frattempo sono avance, complimenti, curiosità… e attrazione, forte, fortissima, incontrollabile.
Quell’inizio così confidente “Ah ma tu non la conosci lei, questa è un fenomeno” con quella voce che vibra e quasi si spezza ad ogni parola detta. “Smettetela di fare comunella voi 2 là dietro”, “Non mi far fare brutta figura col capo”, “tu mi distrai”.
E poi qualche domanda più personale: “sei fidanzata?” “No” “come è possibile…una ragazza bella, brava come te… devo trovarti un fidanzato” Voglio stare da sola, non voglio una relazione.
Le sere passate insieme, come 365 giorni fa, nel buio di una cabina di regia, dove lo ritrovo a fissarmi, borbotta frasi, ride, se la ride, mi sorride con quel suo becco peloso e quegli occhiali scheggiati. Mi tocca le spalle per farmi forza, per avvicinarsi con delicatezza a quella solitudine di color grigio perla che mi circonda. Mi desidera, ma non potendomi avere inizia a provare affetto per me, mi studia e vorrebbe qualcosa di me. Io faccio poche domande, lui è sempre più espansivo e riesco a capire molto anche solo osservandolo. Viene fuori qualcosa che non avevo mai saputo: è fidanzato, facendo i conti da un bel po’. Avevo avuto il sospetto spiando la sua vita e ora ho la certezza. Si lascia sfuggire qualcosa: lui vorrebbe una famiglia lei no, hanno una bella età matura entrambi ma vivono ancora separati. Lo trovo assurdo ma me lo tengo per me. Io regalo una cosa a lui e lui una a me, in ricordo di questa cosa strana…IMG_20131030_125358
Arrivano i tanto attesi giorni di fuoco, fuori casa, insieme a lavorare a stretto contatto, a viaggiare insieme e pare tutto partito in sordina ed invece qualcosa succede. Siamo in auto, in un viaggio della speranza, si chiacchiera, mi fa domande, si diverte, gioca e scherza, ci avviciniamo spalla a spalla al centro e prese dal sonno le nostre teste si chiudono una sull’altra, morbidamente. è notte e ci fermiamo un oretta per dormire, siamo tutti e due sui sedili di dietro ma quasi lontani, nel sonno che ci avvolge cambiamo posizione, siamo uno di fronte all’altro e il mio braccio è disteso, al centro, tra di noi. Nel sonno lui si muove e la sua mano tocca il mio avambraccio, non so se consapevolmente, apre la mano e lo afferra forte tirandoselo a sé, io mi desto dal dormiveglia solo per vedere tutto ciò, sorridere e poi prendere sonno serenamente.
Il giorno arriva, il lavoro chiama, non ci si ferma un’attimo, problemi su problemi, lui ne ha più di tutti. Tutti vanno a pranzo tranne lui e io decido di aspettarlo, per una questione di aiuto professionale e affetto, per non parlare della preoccupazione dettata dal problema alquanto grave che ha di fronte e che solo non sarebbe stato in grado di risolvere. Penso al passato e a tutte quelle volte che lui ha risolto i problemi per me, quello che stavo facendo era il minimo. Le proviamo tutte ma ad IMG00678un certo punto non resta che mollare. Ad inizio serata, nei pochi minuti che abbiamo di libertà mi avvicino a lui per congratularmi del fatto che non si è fatto prendere dal panico, si lascia abbracciare, la sua testa è sul mio stomaco e pare godere di quelle coccole come un bambino. Non ci stacca più nessuno. Gli accarezzo la fronte, i capelli, gli bacio le tempi, lo avvicino al mio petto… (di pollo.. XD)
Finisce questa delirante giornata davanti ad una cena e a del vino, ubriaco di gioia mi accarezza il braccio, come fossi cosa sua, e mi guarda con degli occhi stupidi. L’indomani si ritorna a casa e per qualche ora siamo di nuovo entrambi sui sedili di dietro, in posizione opposte, neanche il tempo di salire in macchina e siamo chiusi in una morsa con le mani nelle mani e ad accarezzarsi. La mia testa sulla sua spalla, le sue mani che accarezzano le mie, io che gli accarezzo l’interno del suo braccio, lui che mi prende con una mano il mento con una carezza sulla guancia, io che accarezzo le pieghe esterne alla gamba del suo jeans. Devo fermarmi per non andare oltre e aspettare l’arrivo a Roma. Scendiamo dalla macchina come due estranei, con un arrivederci a non si sa quando.

Sono qui anch’io. Sempre stata sua.
Lullabyyy84-IO³

Abemus Cast

Standard

Dopo casting, provini, re call… ce l ho fatta! Sono riuscita ad ultimare il cast del mio spettacolo.

Oggi preparavo un gruppo con tutti i loro indirizzi mail per facilitarmi le comunicazioni di servizio e mi sono fermata a contemplarli. Sono belli! Mi sento un pò mamma nonostante tutto. È la prima volta che lo dico di un cast. Mi piacciono. Ho avuto qualche dubbio e ancora oggi non sono convintissima di aver fatto tutto quel che era giusto. Ma loro gli attori più bravi che per ora mi siano capitati. Una buona parte di loro pende dalle mie labbra e crede nella mia natura divina. Mmmm magari questo spettacolo riuscirà a darmi qualche grande soddisfazione. Non lo so, non sono certa di nulla, ma solo di dover arrivare al debutto con tutto pronto.

Lunedì prima lettura. Ero sola e loro tutti schierati verso di me. Non mi sono posta il problema e tanto meno preparato nulla visto che sono più di 3 mesi che io e gli altri lavoriamo a questo progetto. Ho talmente tanto di quel materiale nelle vene che potrebbe parlare anche solo il mio sangue.
La lettura è stata buona ed è culminata con l’ottimo. Non tutti hanno perfettamente capito la parte ma c’è tempo. Ognuno ha dato a suo modo, qualcuno mi ha confermato con fiducia la sua adeguatezza, altri mi hanno fatto nascere qualche dubbio controllato, si perché con il giusto lavoro tutti arrivano dove devono.
Finale a sorpresa caldo e non gelido come sono solita andar via. Appunti interessanti, domande approfondite e a qualcuno si accende una lampadina: “adesso capisco” calcolando che solitamente a me gli attori la dicono il giorno della generale, direi che siccome siamo alla prima prova siamo a cavallo. Yuppi (come qualcuno ha gioito quando gli ho dato esito positivo del provino)

Sono qui anch’io. Start.
Lullabyyy84-IO³

Tutto quello che mi dicono

Standard

M mi scrive: ” …cmq ieri sera davvero un bel clima, un bello spirito di lavoro.
e i frutti si vedono. ogni volta mi sembra che il seme acerbo stia germogliando sempre piú forte, bello e luminoso.
quelle che erano solo tue ispirazioni (anche un pó vaghe a vederle da fuori) diventano materia viva.
mi convinco sempre di piú che verrà un risultato potentissimo.
brava, brava davvero.
ah, e mi sono sorpreso con un sorriso immenso nel cuore rendendomi conto che il nostro particolare modo di voler lavorare sta costruendo uno stile artistico del tutto particolare. fantastico!
(l’importanza della creatività di tutti gli aspetti tecnici in un’unica direzione. fuori dai clichet ma attenta e consapevole di ogni dettaglio…il tutto retto da un’idea fortissima che guida, ispira e traina). sono sicuro che il pubblico sarà travolto da tale potenza
i dubbi sono di chi ha bisogno di “vedere” per capire. tu stai ancora trovando le parole per spiegare cosa hai nel cuore, prima ancora che in testa. ricorda le mie fatiche per tirar fuori quella roba strana che volevo fosse D.
ma meglio di me tu stai trovando luce, sicurezza e spiegazioni (anche a te stessa) proprio dai dialoghi e dai dubbi degli altri. dover rispondere e convincere loro ti obbliga a trovare maggiore chiarezza in te. e cosí gli impulsi trovano forma e materia”

G mi dice: ” tesora se vuoi scrivere qualcosa sull’amore.. qualcosa devi vivere.. L o non L.. e vivere non significa pensare o osservare… significa godersi alcuni attimi in totale libertà.. perchè se non li vivi quando passano, muoiono e non tornano..

L’oroscopo di Rob Brezsny dice: “A questo mondo”, diceva Oscar Wilde, “esistono solo due tragedie. Una è non ottenere quello che si desidera, l’altra è ottenerlo”. Conto sul fatto che tu riesca a confutare la seconda parte di questa discutibile affermazione, Leone. Secondo la mia analisi dei presagi astrali a lungo termine, nei prossimi sei mesi otterrai sicuramente quello che desideri. Riceverai il tuo premio, guadagnerai la tua medaglia, vincerai una partita importante, vedrai riconosciuto un tuo diritto o troverai un tesoro. Quando succederà, sono sicuro che farai in modo di goderti per sempre questa benedizione. Non ti provocherà nessuna tristezza.

Sono qui anch’io. In ascolto.
Lullabyyy84-IO³

Ma sto mal di testa…?

Standard

ho mal di testa
penso troppo è questo il problema
ad uno spettacolo che debutterà presto
penso agli attori giusti
penso alle scene perfette
ai costumi ideali

image

alle idee originali
a lasciare spazio a tutti
a soddisfare i bisogni di tutti
unità sceniche indipendenti che però siamo legati da un filo di coerenza
mi soffermo sull’aderenza con la realtà
voglio ingannare il mio pubblico
voglio fargli capire cose, cose che fa finta di non capire
voglio un video che abbiamo ragione
voglio una cantante che canti male
voglio dei musicisti che suonino con l’anima
il testo semplice ma curato, un buon tentativo iniziale
voglio comunicare
penso a problemi logistici, di organizzazione, umani
penso al domani, al debutto agli occhi agli sguardi
penso agli addetti ai lavori che giudicheranno
cerco possibilità sbocchi aria
ricerco un futuro per me e per gli altri
le preventivo i problemi e come ho intenzione di risolverli
michele è un problema del pubblico, quanto ce ne sarà? come faccio incrementarlo?
le prove quante prove, modifiche quali modifiche, musiche quali musiche
scelgo che mi darà una mano, delego responsabilità,
immagino le luci e chi le governerà
valuto i costi Le spese
mi tengo buoni capi
do certezze navigo nel dubbio
meglio i conflitti
tengo i tempi

e ancora mi domando perchè ho mal di testa?

Sono qui anch’io. A pensare.
lullabyyy84-IO³

Bello + Actor (seconda)

Standard

Lo sto conquistando poco a poco:
mi fa battute simpatiche,
controlla sempre che tutto mi vada bene,
ormai è mio,
devo solo fargli cambiare orientamento sessuale. Che ce vo! NO?!

Oggi mi ha ABBRACCIATO!
Mentre lo faceva io pensavo dentro di me:
“L’unica consolazione è che faremo 14 repliche, 14 “merda” scaramantici e quindi 14 volte gli toccherò le chiappe!!!”

Sono qui anch’io. Positivista.
lullabyyy84-IO³

ma quel tuo spettacolo di marzo…?

Standard

“Scusa Lullabyyy quel tuo spettacolo di marzo…?”
Un attore professionista che si approccia a me cercando una parte nel mio prossimo spettacolo? So soddisfazioni.
Peccato che non possa offrirgli quello che cerca e quindi sono costretta a rispondergli:
“Io non sono prodotta, faccio tutto da me. Il giorno che sarò bravissima e famosa vi chiamerò, statene certi.”
Dal proscenio arriva una risata, gentile e sommessa. E’ lui che sorride e divertito se la ride per quel che ho detto.
Gli attori sono strani animali da palcoscenico, cercano le possibilità perché solo così possono lavorare e con la loro bravura se ce l’hanno.

L’aria a teatro è dura, ritardi su ritardi, tempo speso tanto, cose fatte poche. C’è tensione, c’è insoddisfazione e frustrazione.
Quando si lavora con anima è difficile venirne fuori senza ferite e così da un fraintendimento ecco il primo urlo del regista,
da giorni incassa e si danna sotto il peso dei grandi impegni, scivola schiacciato dal peso ed emette il primo grido di dolore.
Silenzio. Pausa. [come una didascalia da copione]
Siamo a pochi giorni dalla prima ed è anche normale: gli attori hanno le loro ragioni, i tecnici anche e il regista le sue.
Nessun torto, nessuna ragione; tutti torto, tutti nella ragione.
E’ uno strano mestiere.

Sono qui anch’io. Nella mia casa che si chiama Teatro.
lullabyyy84-IO³

alla ricerca di un titolo

Standard

Ho detto “Si, lo voglio” quando da idea tutto si è trasformato in un taccuino.
Il sù detto taccuino si è fatto fitto fitto di appunti, bozze, idee…
lì ho capito che ci ero proprio dentro.
Quando è toccato buttarsi non mi sono tirata indietro, ne avevo tutta la voglia,
ho organizzato nella mente e sto organizzando con le mani.
ma poi un ostacolo insormontabile si presenta ai miei occhi
IL TITOLO
come cavolo lo voglio chiamare sto spettacolo?
Non lo so, so solo che c’è questo, c’è quello,
quello è fisso e tutto il resto cambia,
voglio circa 8 attori,
voglio queste persone nel cast tecnico e poi…basta!
“Ma ci vuole un titolo!” qualcuno mi dice.
Lo voglio con tante parole, difficile da ricordare tutto,
voglio che suoni dolce ma che ti aspetti che non sia tutto lì.
Prendo gli elementi, li mischio, li rimpasto, stendo l’impasto ma la ricetta non è ancora perfetta.
Allora riprendo tutti gli ingredienti ne aggiungo altri, da altre mani, ma il risultato è poco omogenio.
Sono in crisi. Rimando.
Contatto la mia colonna portante nel cast e lei mi dice: “Sono con te, ovunque tu voglia andare, so che sceglierai la strada giusta”.
Mi armo di pace, dopo 6 ore di prove tutti i giorni e un po di sabbia nelle scarpe,
scrivo alla rinfusa cosa mi spinge e forse riesco a trovare la mia motivazione e quella del testo che nascerà,
ora manca poco… lo so che è lì, nascosto dietro il sipario o dietro una quinta, sotto una tavola del palco o è sù in graticcia.

Lo troverò!

Sono qui anch’io. Alla ricerca.
lullabyyy84-IO³

Problemi di coerenza

Standard

Se tu “bello de casa” ciai l’ansia… nun è un problema mio.
Se tu “bello de mamma” ciai voglia di riversare tutto su di me…nun è un problema…ve?!
Ma se tu “bello de zia” te ne vieni -c***oc***o- e mi dici che alla fine delle fiera so io quella agitata stai male!
MA COSA VUOI? FAI PACE COL CERVELLO BELLO MIO E TAPPA LA BOCCA A QUELL’ESSERE CHE TE PORTI DIETRO CHE CON IL MEZZO SOPRA CITATO E BUONA SOLO A LECCARTI IL CULO E A SPARARE COSE SENZA SENSO. A MAESTRINA DE STO C.
Che dovrei prendere da te? Non ti reputo più bravo di me, sei un vigliacco, non prendi responsabilità e ora all’ultimo metti me nel calderone dei problemi…io ti ho consigliato a mio tempo e tu non hai voluto tenere conto di quello che dicevo…ora ti attacchi. Io il mio lavoro l’ho fatto e l’ho fatto in tempo e per bene, ora se vuoi qualcuno che ti dia ragione…girati dietro che sicuro che trovi quella pronta a dire che sei buono e giusto.
Siamo vicini al debutto ed è sempre una cosa difficile, ma non mi faccio fare la ramanzina di sicuro da una che predica che non c’è nessuno a darci una mano e poi lei è rimasta tutto il tempo con le braccia conserte e il culo sulla sedia. “Tesoro gli idioti li trovi infondoadestra vai a far loro visita privami del piacere di guarare quella tua faccia rugosa. E smettila di fingere di voler sacrificare la tua vita per dare una mano che se te prende a male pure quel giorno a sto giro non te alzi neanche per andare a pisciare”.
E tu “maestro” hai neanche la metà delle responsabilità che ho io e te fai venire pure gli attacchi da prima donna. Alzati e cammina invertebrato, piagnone. Lontano a me, tu che non sai più fare il mio bene. Hai avuto il coraggio di dire che ho sbagliato a fare qualcosa che non serve visto che non comanderò io per quella sera, pura parvenza per le tue stupide orecchie che non sono in grado di percepire il senso artistico o pratico che c’è.
Dire quello che penso è così scorretto ma così liberatorio.
Non devo avere cuore in un luogo sicuro dove l’istinto non puo’ essere accusato di mancanza di tatto visto che non puo’ ferire nessuno.

Sono qui anch’io. Molto arrabbiata.

lullabyyy84-IO³