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a volte i desideri paiono avverarsi

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Forse l’ho desiderato troppo
forse l’ho bramato troppo o sognato troppe volte.

Si sono lasciati! Cioè lui ha esordito durante una conversazione a tre con un: “pare ci siamo lasciati”
:O cosaaaaaa? non mi pareva vero. per quanto provi a gioire lui è a pezzi ed è evidente non riesco a fare i salti di gioia o la cascamorta.
Mi sento il colpa per non aver domandato prima, avevo capito che c’era qualcosa che non andava, ma lui con me non parla mai di cose private!
Si passano insieme 20 minuti dove lui è un torrente in piena. Parla tanto come mai aveva fatto prima.
Mi morde il cuore e lo guardo con vergogna per quel che potrei sperare.
Dovrei prendere lezioni da una cascamorta…in questi casi dovrei sviluppare doti che non ho
mi piace così tanto esser quella brava persona che sono, che palle-

Ma sogno ugualmente, immagino scenari possibili per la mia gioia, in una felice relazione di scambio amichevole di aiuti e appoggi.
Non voglio del male e voglio fare del bene e immagino di essere lo sfogo per le sue frustrazioni e penso anche che sia una situazione pericolosa per i cuori deboli e gli animi delusi. Ho già in mente la battuta con cui esordire “non fare così potrebbe cascarci anche una come me!”. Ah se credessi un po’ di più in me e nel mio ipotetico fascino…

Hanno litigato per qualcosa che non sappiamo se sia futile o no, se sia momentaneo o definitivo. Lei sa che gioca con fuoco? Che l’orgoglio di lui potrebbe allontanarla anche solo per uno sciocco errore? Sono a pochissima distanza l’uno dall’altro, lavorano vicinissimi ma non si vedranno se uno dei due non andrà a cercare l’altro. Mi piange il cuore per lui sta davvero male- di quel male che non ti dà possibilità di lamentarti e piagerti addosso, ma ti destabilizza solamente e ti manda per una tangente ripida e tortuosa con una benda sugl’occhi e ai piedi dei trampoli. E’ un’impresa rimanere in piedi.

Mi sento un sciacallo che gira attorno ad un cadavere fresco…
trarrei il meglio da questa situazione se avessi acconto a me la campionessa di cascamorto a farmi lezione.
Attendere e quel che di meglio so fare e poi Spero! Spero che sia come ho sempre immaginato che fosse.
Spero di aver il coraggio di prenere quello che voglio.

Sono qui anch’io. Agitata ma immobilizzata.
lullabyyy84-IO³

Lu i mi vuol ben

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Lu i mi vuol ben
e me lo dimostra ogni dì
un sms, un msg, un pvt
un abbraccio, un bacio, un pensiero.

Lu i mi vuol ben
e io ne voglio a lui
perché mi stima, perché è inaspettatamente affascinato da me,
perché mi aiuta, perché mi pensa, perché mi sta (ed è) vicino.

Non c’é nulla di male
perché un sorriso mette in chiaro tutto.
Se dicono male
non è un problema nostro.

Ah quanto mi vuol bene e quanto ben voglio a lu i.

Sono qui anch’io. Ti voglio bene.
lullabyyy84-IO³

Attore #1 #2 #3 #4 #5 #6 #7 #8 #9

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Lavorare con questi attori ha i suoi pro e i suoi contro.
Ieri è stata una bella giornata con tanti pro e pochi contro.

Attore#1: dal carattere particolare, pessimo uditore, molto concentrato su se stesso ma dalla buona tecnica e con una cura nella costruzione del personaggio che sfiora il maniacale e il minuzioso. Fa un buona performance, è pulito nei movimento (che poi è quello che mi compete valutare e correggere), abbastanza presente e quasi più solidare coi compagni.

Attrice#2: Assente ma sostituita dal suggeritore e dopo che anche il suggeritore é out sosttituita da me. E’ il personaggio più affascinante, Iago della situazione, il cattivo. Anche se odio recitare (e questo il cast ancora non l’ha capito) mi cimento in quelle poche battute. Da quel poco che ne so se c’è qualcosa di bello in questo mestiere è quello di sentire addosso i vestiti di qualcun’altro e vedere come qualcun’altro che come te indossa i vestiti di qualcun’altro si rapporti con te.

Attore#3: Di matrice cabarettista e dal grande rigor logico fa fatica a fare tante cose: calibrare la voce, costruire il personaggio, immedesimarsi, interagire con gli altri… gli do il consiglio di lasciarsi andare e di vivere più istintivamente il ruolo. Continua a giustificarsi come se sbagliare fosse un peccato capitale. . . se vuole fare davvero questo mestiere deve cambiare in primis la testa.

Attrice#4: Dal grande talento, con una grande cura per i particolari, l’interpretazione, la memoria, le prove… è davvero un piacere lavorare con lei e insieme vedere i punti che non le tornano. Molto attenta, ascolta, aiuta i suoi colleghi in scena, porta avanti il suo compito e si carica della responsabilità che le viene donata.

Attrice#5: Giovane ma talentuosa, con dei difetti tecnici evidenti ma ha ancora tanto tempo per imparare. Dal forte istinto d’attore, si vergogna dei sui limiti ma li affronta, lavora duramente e non piega mai la testa. Avevo dimenticato quello sguardo curioso ed entusiasto della novità. C’è qualcosa di inestimabile in un rapporto regista/attore fondato sulla stima reciproca e sul lavorare seriamente, duramente.

Attrice#6: Giovane quanto la sua collega che la precede presenta alcuni limiti evidenti sull’interpretazione immedesimata delle battute. Ha sempre paura che il cuore le batta troppo forte e che si senta quel forte rumore che fa. Purtroppo possa capirla. L’affetto che mi lega a lei mi ha fatto pensare che scommettere su di lei non sarebbe stata un’azione sciocca. E’ la migliore sui movimenti e sul trasformare le mie indicazioni in fatti, mi riempie sempre di più di orgoglio.

Attore#7: Capace, poliedrico ma dalle caratteristiche molto particolari. Un pezzo unico. Tanta umiltà e voglia di provare, sperimentare, mettersi alla prova lo rendono una colonna portante del gruppo. Mai in primo piano, ma stimato per la sua costanza. Ha influenzato questo progetto più di quanto si possa pensare.

Attrice#8: Dal temperamento molto maschile in scena, buona elasticità mentale. Voglia di lavorare e lavorare duro. Accetta le sfide con umiltà. Da tutto quello che puo’ e poi ancora e ancora e ancora e ancora un po’.

Attore#9: Minuta e graziosa tanto quanto la sua voce pulita e dalla dizione perfetta. Delicata nei toni, nelle sfumature, nelle interpretazioni, Apparentemente poco forte.. Ragionevole, dolce, premurosa, attenta. Brava ma non adatta alla parte. Allora cambiamo la parte e la prendiamo.

E mi domando: che cosa pensano di noi? Se gli piaccia stare qui? Se si sentono stimolati? Se ci credono in questo progetto?
Ho paura…come sempre…a 30 giorni dal debutto.

Sono qui anch’io. Attenta e curiosa.
lullabyyy84-IO³

See you soon my friends

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my last words to a friend….

“Così hai perso la tua fiducia
E non avresti mai dovuto
Ma non romperti la schiena
Se mai vedi questo
Non rispondere a quello

In una veste a prova di pallottola
Con tutte le finestre chiuse
Io farò del mio meglio
Ti vedrò presto
Attraverso la lente di un telescopio
E quando tutto quello che vuoi sono degli amici
Ti vedrò presto

Così sono venuti per te
Sono venuti spezzando i tuoi tacchi
Ti vedrò presto
So che hai perso la tua fiducia

lo so, non perdere la tua fiducia”

Sono qui anch’io. Per i miei amici
lullabyyy84-IO³

Vuole approcciarsi amichevolmente a me?

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Mi ha detto che lei aveva già pensato di inviarmi una mail, per approcciare a me in maniera amichevole.

COSAAAA???

NO NO NO NOOOO!

Oddio ma che le passa per la testa, è impazzita? Fino a poco tempo fa ero la causa dei suoi malesseri e oggi vuole diventare mia amica?

LUI DICE:
“Io le ho detto di non farlo e anche che la tua risposta non sarebbe stata certo scontata. Allora si è insospettita e mi ha chiesto se avevo parlato con te della cosa. Io le ho detto di no, ma che davo un ipotesi plausibile conoscendo i caratteri. Infondo tu ti sei approcciata bene a lei ma non so dopo tutto quello che è successo che idea hai”.

E già che idea ho? Mi interrogo, se lei mi avesse mandato una mail come diceva di voler fare e questo preavviso non mi fosse mai arrivato cosa avrei fatto? Avrei certamente camminato nella camera come una pazza ripetendo che “è pazza”, avrei chiamato qualcuno per sfogarmi e chiedere consiglio, avrei minuziosamente bivisezionato le parole alla ricerca di tutti i sotto testi e dopo almeno un giorno avrei risposto. Ma come, dicendo cosa? Penso che mi sarei fatta influenzare da lei e dai suoi stati d’animo, non forse assecondandoli ma magari mi sarei presa una rivincita per la sua maleducazione e mancanza di tatto. Non credo avrò mai la risposta, ma ne sono felice.
Questa mi mancava. Dopo le umiliazioni, le torture adesso, solo adesso, ha capito che non sono il male, proprio adesso che sono intenzionata a non fregarmene di nulla e a minare alla sua relazione. Cavolo! Ah ma ho tappato la bocca alla mia coscienza, non mi farò fermare da una passiva aggressiva, non sono una sciocca!
Ebbene si, sono arrivata a concludere il suo dipinto psicologico ed ho capito la patologia da cui è afflitta. Passivo aggressiva: questo ossimero rende bene il potere dei deboli. Hai una ragazza che quando le chiedi una serata solo coi tuoi amici lei ti risponde: “Ah ok, ma si vai tranquillo, io me ne resto qui sola a leggere un libro” e poi è triste, o magari arrabbiata per tutto il resto della giornata. Che culo, la tua ragazza è una passivo aggressiva. Ma tu sei pronto a vivere la tua vita così, sotto queste pressioni invisibili ma potenti, che possono influenzarti e destabilizzarti. Che fai in una situazione del genere ti incazzi: ma lei non ti ha mica detto niente. Che fai l’assecondi: e si ma non se lo leva mica il broncio, vuole prima che le chiedi scusa. Ma scusa di cosa? Io non sono una così, al massimo, le poche volte che non riesco a dire quello che penso (e sono poche) mi trattengo e non me la prendo con nessuno, visto che il problema è mio che non sono riuscita a dire quello che pensavo. Ci rifletto su e trovo un modo più civile per parlarne con lui in un secondo tempo e con tutte le buone intenzioni. Quando faccio così mi sento proprio la ragazza perfetta e forse lui lo sa…

Lui che mi dice una cosa che lì per lì dovrebbe ferirmi:
“L’unica cosa che potrei fare è invece di stare qui a fumare una sigaretta con te andare dentro a scrivere”

Accuso il colpo ma so che l’ansia per una scadenza lo fa svalvolare e con gioia e energia rispondo:
“Allora dai su, forza, vai dentro e spacca il culo a tutti, scrivi, scrivi scrivi, ce la devi fare”
Sono sincera, davvero, e non sono una vittima. Quando avrà consegnato quei fogli scritti ci sarà il tempo per parlare e con una battuta potrei dirgli: “Certo che quando sei sotto strees hai la delicatezza di un pachiderma”. Farsi del male è inevitabile, soffrire in silenzio è inutile, farsi una bella risata educativa alla fine è la miglior cosa.

Lei invece è cieca, arranca ma non avanza, è troppo presa dalle sue paure per capire qual’è il segreto per conquistare quel ragazzo. Io sono contenta di questo, fino a quando sarò l’unica sarò serena. Credo alla sua buona fede: penso che davvero abbia voglia di cambiare, lo fa principalmente per lui, poi lo fa perché sa che le farebbe del bene farlo e in ultimo lo fa perché ha paura che altrimenti lui andrà via. Non è in grado di dare a lui dei limiti come lui invece fa con lei. Porsi con polso ed energia. La sua cupezza e l’ansia non l’aiutano. Per assurdo uno dei loro problemi è il NOI, lo stesso motivo per il quale la mia storia con lui è finita e un cardine della loro relazione dagli inizi. Ho sempre pensato fosse una grande ipocrisia: come puoi far partire una storia partendo dal noi? Sono tutte cose graduali come: l’innamoramento, la fiducia, l’amore, i progetti insieme.

Lui la lascerà, io non ne sono la causa, ne sono certa.
Penso solo di essere stata un accelerante.
Lui ha iniziato a litigare con più frequenza con lei tanto più i nostri incontri si sono moltiplicati.
Mi parlava di loro, sempre con un tono positivo, che giustifica anche il fatto che abbiano avuto una relazione nonostante i tanti dati incongruenti. Quando ne parlava mi prendeva uno sconforto, lui ha davvero detto le cose come stavano e io ho temuto. Poi in finale si lasciava andare a commenti più istintivi dove sottolineava che nonostante tutti gli sforzi non credeva in un futuro con lei. “I nodi vengono al pettine” “Non credo ce la faremo”. E quella frase che mi riempie il cuore: “Sto lottando, sto provando e riprovando, perché ho capito quello che mi hai sempre rimproverato e voglio imparare a cambiare, lottare, lo devo anche a te”.

Lei sarà passivo aggressiva, ma io ho un’altra strana malattia. Spiegarvi che dietro quella frase c’è una parte del suo amore per me mi prendereste per pazza. Da quando ho iniziato a confidarmi con gli altri ho capito del perché ho sempre taciuto sulla mia storia con lui, non sono in grado di spiegare a nessuno di come la verità ci tenga uniti e di come il capire in pieno l’altro ci permetta di essere franchi e a volte di non necessitare neppure di parole.

Sono qui anch’io. Più vicina.
Lullabyyy-IO³

Master and servant

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Una dipendenza senza logiche di sentimento
se non quelle di dipendenza in sé,
per te che sei stata lasciata
e che non vuoi esserlo più
vuoi una rivincita dalla vita.
Incontri un ragazzo sensibile
e pensi che ti piaccia perché ti potrebbe solo fare del bene (ah povera sciocca)
perché non è nella sua natura ferire, abbandonare, distruggere.
Ti affidi a lui come un’innamorata, forse lo sei davvero.
I vostri caratteri sono molto diversi e già dal principio vengono imposti limiti,
tu accetti il gioco ma non ti allontani, ti fai piacere a forza quello che non ti piace,
ingoi quello che non avresti mai ingoiato, sorridi e fingi piacere per cose che non gradisci,
lo fai per lui…nel senso lo fai perché lui non ti lasci scegliendo gli altri e non te.
Il tuo poco carattere ti porta troppo lontano dalla soluzione e sbagli ogni mossa
puoi far finta ma il tuo gioco è bello che svelato.
Ti piace tutto, metti bocca su tutto, parli di cose private per rendere pubblica la vostra unione.
Unione è anche appartenenza e spero che tu non riesca mai nell’intento finale.

Mi scateni gelosia, gelosia di quello che non so e per quello che non ho più.
Sono il passato ma sono ancora abbastanza forte, lo desumo da quello che mi dice lui:
“Se solo tu volessi potresti mandare all’aria il mio rapporto con lei in un batter di ciglia”.
Ma io non agisco, perché non vorrei neanche per la mia peggior nemica, cioè tu,
causare i dolori dettati da un abbandono, non sarò la causa di una fine, è troppo meschino.
Ma intanto tremo, tremo se lui non mi tiene aggiornata, se non mi consulta, se non mi invita.
Ho sempre pensato che l’epressione più grande del mio amore per lui è e sarà quello di rimanergli accanto
e non perforza esigere per questo baci, carezze o la sicurezza di essere sue e poterlo ostentare;
mi basta poco, stargli accanto e sapere di essere essenziale, come essere vivente e niente più.
Ora qualcosa mina a questo, sento le distanze leggermente ampliate e tremo, tremo di gelosia e paura.
Non portarlo via da me, se ciò succederà penso che inizierò a combattere, sperando che non sia troppo tardi.
Quello che tante volte mi sono chiesta: “Perché non combatto per lui? Cosa potrà mai farmi muovere?”
adesso penso di aver capito: se si allontanerà ancora un po’ inizierò a rincorrerlo.

Sono qui anch’io. Con le scarpe da ginnastica e i calzoncini pronti.
Lullabyyy-IO³

sesso occasionale con un amico: si o no?

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Foto di KaramNatour
da Deviantart

S: ma si io nn ce la faccio ad essere così fredda come voi
  L: vedi perché tu non puoi avere una relazione occasionale
S: cioè se una persona la conosci come fai, cn gli sconociuti va bene, ma con una persona che frequenti abitualmente…
  L: infatti lui ha ancora qualche problema a distaccare me da quello che sono: una sua amica, ma per me non è difficile, vabè io sono bipolare che vuoi farci
S: ma non lo so…io credo che a lungo andare le cose prendono una certa piega. negativa o positiva …dipende
   L: io credo di no
S: una situazione di stallo e freddezza nn dura
   L: per te, ma se una non ha un cuore come me
S: e smettila, tu ce l'hai un cuore
   L: oddio che palle sei tornata buona e sempre de sto periodo poi
S: non sono buona, sono solo una che osserva la vita
   L: coi prosciutti però….boooni i prosciutttiii
S: ma falla finita
   L: allora facciamo una cosa: allora tu un giorno ti nascondi nell'armadio e mi dici se il rapporto che abbiamo io e lui è sano o no
S: non è sano ma non lo dico giudicando
   L: perché non è sano?
S: perchè ripeto è questa freddezza che mi sconcerta, lo sai che sul sesso nn sono una che si fa problemi, figurati
   L: ma perché tu non saresti capace?
S: con un amico no, con una persona che conosci da tanto e nn ti dico che mi innamoro ma il fare finata di nulla a lungo mi manderebbe esaurita, la persona che nn ti è amica il giorno dopo la mandi a quel paese e via, se nn vuoi più vederla nn la vedi
   L: io riesco a vivere tutti i miei rapporti in parità, quindi se voglio rompere questa cosa con lui glielo dirò e siccome non ci sono sentimenti finisce nel momento stesso che uno lo chiede. ho scelto lui perché era in grado di reggere tutto questo la nostra amicizia è rimasta uguale identica. secondo me la cosa che ti fa più strano e la durata
S: vabbè tanto potremmo parlarne all'infinito e siamo talmente convinte ognuna della sua opinione che non arriveremo mai ad una conclusione simile
   L: ma se ce equilibrio si dura molto senza problemi
S: questo però ti distrae
   L: ma da cosa?
S: perchè nel momento in cui sei appagato non cerchi altrove
  L: il sesso occasionale è diverso da una relazione non da le stesse soddisfazione. Se tu cerchi una persona che dorma accanto a te allora si. ma questa è una cosa sbagliata da cercare in una relazione occasionale di questo tipo.
S: mica se la dai a lui la tua vagina va in vacanza
  L: ma neanche mi adagio non cambia quasi nulla nella vita sessuale di rapporti e attrazioni semplicemente perché non lo calcoli e non per cattiveria ma perché è collaterale
S: però è questo che mi viene difficile se c'è un'amiciza ma questo è un mio modo di vedere i rapporti
  L: invece secondo me si scindono facilmente

Dove sarà la ragione?

Sono qui anch'io. Sdraiata.
Lullabyyy-I0³

LA donna SENZA amici

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C'era una volta una piccola donna grassoccia che si trasferì a Roma con tanti sogni,

voglia di ricominciare, lontano da un mondo, quello dove è nata, troppo piccolo,

dalla mentalità troppo bigotta. Ha voglia di aria inquinata la nostra eroina,

aria non fresca, ma respirata e rirespirata da milioni di persone, usata e strausata,

ma densa di esperienza, diversità in perfetta convivenza.

La piccola donna iniziò a camminare per queste strade grandi grandi,

si sentita più piccola di quella che era e per farsi coraggio mentre sfilava sola

si lanciava in conversazione con i suoi vecchi amici tramite una connessione vocale gsm.

Loro le davano forza e così passò le ore più difficili delle sue giornate.

Aveva difficoltà anche a fare nuove amicizie nella seconda università più grande del mondo,

le moltitudini devastano, in mezzo a miliardi di persone ti senti sempre più solo.

I giorni passarono e questa piccola abitudine si trasformò in un appuntamento fisso.

"Ciao, mi chiamo Petty e tu?" le domandò una nuova ragazza incontrata per strada,

ma la nostra grassoccia amica era troppo presa dalla conversazione al cellulare per sentire Petty,

così perse la sua prima occasione di fare amicizia e di costruire una nuova vita sociale.

Nel frattempo dimagriva, grazie ad una bizzarra dieta: "frigo vuoto, ventre piatto e pigrizia vince".

Un giorno la sua vicina di casa le offri un cafè, ma lei dovette rifiutare perché era al telefono

e una sua cara amica del paese aveva bisogno del suo conforto telefonico.

Partiva spesso per tornare lì dove era nata, si riprometteva di starci solo 2 giorni,

i giorni si trasformavano in settimane ma almeno non trascorreva le ore al telefono.

Passarono gli anni, per la precisione tre, ma la situazione non cambiò di molto:

Amici trovati: 3

Gente incontrata: n.c.

Amici potenziali persi per non assidua e attenta frequentazione: decine e decine

Missione andare via di casa e VIVERE a Roma: MISSIONE FALLITA.

Pur sapendo di non essere in grado di sopravvivere in questa metropoli

decise di mantere in piedi questa illusione, per scappere quando era necessario

e per potersi vantare di essere indipendente e autosufficiente a spese di altri però.

A fuggire siamo bravi tutti…ma il nuovo ci fa talmente tanta paura da pietrificarci.
C'è chi si lancia e chi aspetta, l'unico modo per capire se ce la si è fatta è
capire se si è felici dove si è.

Vedere davanti agli occhi una nuova vita, con diversa casa, diversi amici, diverse bollette, diverso lavoro
—DIVERSA META—DIVERSA TESTA—DIVERSA TE—

 

Sono qui anch'io. Diversa.
Lullabyyy-I0³

Qualcosa che non capisci

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Pasticcio ti dice strane frasi:
-E che io non ho sempre sbagliato i momenti-
Quasi si riferisce a te, forse, ma de che?!
Non capisci
Forse è come con Polpetta, lui capisce che forse lei le va un po' dietro, ma non è sicuro,
e forse lui ti sta venendo un po' dietro, ma porello ha terra bruciata attorno.
Piromane 1Tu – che non vuoi:
a) rovinare un amicizia
b) andare col migliore amico del tuo ex
c) dover sopportare l'imbarazzo in gruppo
d) non è proprio il tuo tipo
Piromane 2Menelao, che forse ha preso il discorso
Ho di nuovo il friccicarello forse
non solo con Gabetti ma anche con Pasticcio
e quest'ultimo preferirebbe tagliarsi le palle più che tradire un amico.
Piromane 3Lui stesso – che ha un attaccamento morboso alle sòle tanto da autoindursele.

Aureliana vista 2 volte nella tua vita. Arrivi dalla macchina di Menelao giro di saluti, nell'attesa le chiedi come sta, siete sole, lei risponde "bene" e senza curarsi dell'etichetta ti chiede:
Ma state insieme?
(Chi, cosa, perchè, dove sono?)
Ma devi rispondere e smarrita dici:
Nooo, siamo solo colleghi. Lavoriamo da tanti anni insieme è per quello-
Fai una serie di errori sciocchi da manuale:  giustificarsi? SBAGLIATO toccarsi il naso? SBAGLIATO
se solo lei fosse furba quanto te avrebbe capito che c'è qualcosa che non va.
Ti giri e Menelao sta arrivando, meglio tagliare la corda e lasciarli soli.
Te rode il culo na cifra…
-'Sta…(insulti sgradevoli)
Lei nasconde un interesse, a una donna basterebbe poco per capirlo
e lei ha messo un manifesto non puoi sbagliarti.
Pensi alla prima volta che l'hai vista, a quanto lei pendesse dalle labbra di lui,
come tu il giorno che l'hai conosciuto, quel ragazzo gracilino ha il suo fascino. MALEDETTO.
Hai degli istinti suicidi: li lasci soli, fai altro ti disinteressi e fuori come un cane ululi alla luna.
Dopo un pacchetto di lacrime, ti decidi, entri, vai lì e sarà…quel che sarà.
Imbarazzi,
lui parla di te come se volesse pararsi dietro il tuo corpo,
vabè via da qui e tentiamo una mossa kamikaze, tutti e 3 al pub.
Olì olè, proprio un attimo fa volevi andartene via e lasciarli lì con una scusa.
Vigliacca e pignona de na femmina. Vergognate! Te devi vergognà.
Sei l'unica donna al mondo a tendere alla perfezione demenziale
e a lanciare nelle braccia di un'altra l'uomo che ami, ancora.
Ahhh ma in macchina non riesco a tenermi i rospi in bocca, i peli sul braccio e i ceci sotto le ginocchia:
Preparati, penso che lei sia pronta per l'attacco- (ne sarai felice)
-Cosa?- (non ne ho voglia)
-Vuoi sapere la seconda frase che mi ha rivolto quale è stata?- (questa va sparata come un bob)
-Se è per questo ha fatto la stessa domanda a me- (forse non ci avevo pensato)
-E quindi…secondo te…- (mi prende per il culo)
-Beh potrebbe essere interessata a te- (ah le piaccio, ora imparerò il suo nome allora, mi sembra il caso)
-…no comment, e cmq non è lesbica è evidente, vuole te- (sì, mi prende per il culo, confermo e l'accendo)

 

 

sIgMuNd Me Lo DiCi Tu QuAlE sArEbBe La VeRiTà PeR cOrTeSiA
 


 

Che cosa vuoi da Babbo Natale?
La pace nel mondo
una bicicletta nuova
e i Power ranger?
Per questi ultimi devi rivolgerti a Gesù Bambino, Babbo non ce gli ha nel catalogo.

Sono qui anch'io. Paranoica.
Lullabyyy-I0³

Tornato in sogno

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A causa della Falanghina di avantieri e del Sauvignon di ieri
sono due notti che passo a sognare gente…
…gente che non vedo da tanto.

Ieri è toccato a Lui, EMME
me lo vedo arrivare con una bicicletta
bello come al solito, con i soliti vestiti,
e con la solita acconciatura di capelli
la sua faccia è sempre la stessa
e con quale minuzia il mio inconscio l'ha ridisegnata?!
nonostante l'eternità passata dall'ultimo giorno che ci siamo visti.
Mi pare che fossimo all'entrata sul retro delle scuole elementari,
lui è più in alto rispetto a me, proprio davanti al grande portone
scende dalla bici, mi guarda, io mi immobilizzo [pausa]
poi mi imbarazzo, faccio un cenno buffo e vado via.

Mi torna in mente un altro sogno di qualche anno fa sempre con EMME.
Vado a cercare la pagina dove l'ho riportato a penna e continuo a godermi questo sapore dolciastro per un po'.

Stamattina ci ho pensato parecchio. DI mi aveva confidato qualcosa tanto tempo fa:
"Guarda l'ho sentito, è devastato, si è lasciato con la ragazza ed è diventato cinico e disilluso e penso che un po' sia dovuto anche a te. E' stato difficile per lui allontanarsi da te, continua a non capirne il motivo, ora non crede a nulla, io dico che vi dovreste rincontrare. Avete qualcosa da chiarire e lui ora ha bisogno di te".
Per un attimo ho pensato di cercarlo ma  non sapevo ne dove, ne come. Poi tutto è svanito. Che gli dico, è passato troppo tempo io non ricordo più le motivazioni.

Ma quanto eravamo belli ai tempi, noi tre, come in uno dei quei film d'autore, pronti a sfidare il mondo e la società, rinchiusi nel nostro giardino felice a passare le notti insieme a parlare in macchina. Ho amato tutto di quel periodo e ne ricordo ancora chiaramente alcuni momenti. Un giorno riuscirò a raccontare al mondo intero la nostra storia.
Io e te, tu e lui, lui ed io. Noi 3.


Foto di 20_bottiglie_di_vino

Sono qui anch'io. Malinconica.
Lullabyyy-I0³