Archivio mensile:settembre 2012

Bello + Actor (seconda)

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Lo sto conquistando poco a poco:
mi fa battute simpatiche,
controlla sempre che tutto mi vada bene,
ormai è mio,
devo solo fargli cambiare orientamento sessuale. Che ce vo! NO?!

Oggi mi ha ABBRACCIATO!
Mentre lo faceva io pensavo dentro di me:
“L’unica consolazione è che faremo 14 repliche, 14 “merda” scaramantici e quindi 14 volte gli toccherò le chiappe!!!”

Sono qui anch’io. Positivista.
lullabyyy84-IO³

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ma quel tuo spettacolo di marzo…?

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“Scusa Lullabyyy quel tuo spettacolo di marzo…?”
Un attore professionista che si approccia a me cercando una parte nel mio prossimo spettacolo? So soddisfazioni.
Peccato che non possa offrirgli quello che cerca e quindi sono costretta a rispondergli:
“Io non sono prodotta, faccio tutto da me. Il giorno che sarò bravissima e famosa vi chiamerò, statene certi.”
Dal proscenio arriva una risata, gentile e sommessa. E’ lui che sorride e divertito se la ride per quel che ho detto.
Gli attori sono strani animali da palcoscenico, cercano le possibilità perché solo così possono lavorare e con la loro bravura se ce l’hanno.

L’aria a teatro è dura, ritardi su ritardi, tempo speso tanto, cose fatte poche. C’è tensione, c’è insoddisfazione e frustrazione.
Quando si lavora con anima è difficile venirne fuori senza ferite e così da un fraintendimento ecco il primo urlo del regista,
da giorni incassa e si danna sotto il peso dei grandi impegni, scivola schiacciato dal peso ed emette il primo grido di dolore.
Silenzio. Pausa. [come una didascalia da copione]
Siamo a pochi giorni dalla prima ed è anche normale: gli attori hanno le loro ragioni, i tecnici anche e il regista le sue.
Nessun torto, nessuna ragione; tutti torto, tutti nella ragione.
E’ uno strano mestiere.

Sono qui anch’io. Nella mia casa che si chiama Teatro.
lullabyyy84-IO³

Bello + Actor

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Aggiorno sulle mie fantastiche avventure così.
Sono alle prove di uno spettacolo. Lavoro. Nel cast c’è un attore bravissimo,
e siccome questo è una rarità ai miei occhi risulta come un diamante, probabilmente.
E’ carino, a modo, rispettoso,
ha una presenza scenica stupenda, non di quelle pompose ma dimessa ed estremamente curata nei movimenti.
Un attore che si sa anche muovere in scena è una rarità, questo diamante quindi ha un sacco di carati.
E’ anche schivo, bianco e malaticcio!
Sono pazza di lui…

Ma la cosa più bella l’ho scoperta oggi.
l’attrice mi dice: “E certo però che peccato”
Io: “Che peccato cosa?”
l’attrice: “Non se ne salva uno. So tutti frosci (riferendosi al cast)”
E’ gayyy noooo! noooo! Ma porco giuda!
Sono disperata!
In prova mi ritrovo a fissarlo e poi scuoto la testa e mi ripeto: “è gay, ma perché?” e la sbatto sul primo spigolo vivo che trovo.
Domani mi avvicinerò al suo orecchio e gli sussurrerò: “Eri perfetto”
😦

Sono qui anch’io. Disperata.
lullabyyy84-IO³

alla ricerca di un titolo

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Ho detto “Si, lo voglio” quando da idea tutto si è trasformato in un taccuino.
Il sù detto taccuino si è fatto fitto fitto di appunti, bozze, idee…
lì ho capito che ci ero proprio dentro.
Quando è toccato buttarsi non mi sono tirata indietro, ne avevo tutta la voglia,
ho organizzato nella mente e sto organizzando con le mani.
ma poi un ostacolo insormontabile si presenta ai miei occhi
IL TITOLO
come cavolo lo voglio chiamare sto spettacolo?
Non lo so, so solo che c’è questo, c’è quello,
quello è fisso e tutto il resto cambia,
voglio circa 8 attori,
voglio queste persone nel cast tecnico e poi…basta!
“Ma ci vuole un titolo!” qualcuno mi dice.
Lo voglio con tante parole, difficile da ricordare tutto,
voglio che suoni dolce ma che ti aspetti che non sia tutto lì.
Prendo gli elementi, li mischio, li rimpasto, stendo l’impasto ma la ricetta non è ancora perfetta.
Allora riprendo tutti gli ingredienti ne aggiungo altri, da altre mani, ma il risultato è poco omogenio.
Sono in crisi. Rimando.
Contatto la mia colonna portante nel cast e lei mi dice: “Sono con te, ovunque tu voglia andare, so che sceglierai la strada giusta”.
Mi armo di pace, dopo 6 ore di prove tutti i giorni e un po di sabbia nelle scarpe,
scrivo alla rinfusa cosa mi spinge e forse riesco a trovare la mia motivazione e quella del testo che nascerà,
ora manca poco… lo so che è lì, nascosto dietro il sipario o dietro una quinta, sotto una tavola del palco o è sù in graticcia.

Lo troverò!

Sono qui anch’io. Alla ricerca.
lullabyyy84-IO³