Archivio mensile:ottobre 2011

Per te

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Io non sono in chiesa al matrimonio del mio ex ma la situazione spirituale è simile…
Ho scritto una lettera, l’ho sigillata e sopra ci ho scritto “Per te“, poi ho pensato: se un giorno qualcuno la trovasse? Con questa sintetica intestazione a chi la recapiterebbe? A te! Cose orrende mi sono saltate alla testa: perché qualcuno dovrebbe avere quella lettera in mano senza la mia autorizzazione? Se morissi e venissero a smantellarmi casa? Allora si la troverebbero e non ci sarebbe più bisogno della mia autorizzazione. Troverebbero anche un’agenda piena zeppa, ti recapiterebbero anche quella. Leggendola piangeresti; tante lacrime, tanto dolore, tanti rimpianti, tanta sofferenza, tanta pena. Nonostante tutto, la persona a cui consegnerebbero quello scrigno saresti tu. Abbiamo deciso di vivere una grande ipocrisia ma che nessuno accetta, apparte noi due. Che c’è? Decidere di lasciarsi è stato facile ma meno facile è stato allontanarci davvero. Tu hai una relazione, imponi a lei la mia presenza e la mia importanza, non dandole la possibilità di ribellarsi o di discuterne, l’ultimatum suona così alle sue orecchie: “se hai un problema con lei è un tuo problema, non venire, tu con i tuoi amici io con i miei“. Lei come da manuale per paura di perderti accetta la situazione ma riversa su di me tutta la sua frustrazione. Qualcuno mi dice: “Ma è normale, è semplicemente gelosa, ci sta!“. Solo io penso che sia frustazione? La mia condotta impeccabile non dà la possibilità ad una fidanzata gelosa di accusarmi di qualcosa. Lei è sempre più frustata, odia quello che rappresento, l’eccezione alla regola. Sono qui nonostante tutto, sempre presente nella realtà e nei pensieri. Tu menti a lei per me (e neanche ci fai caso), lei sa quello che sono stata e sa che non puo’ far nulla, finge che tutto vada bene emulando i suoi atteggiamenti ma poi fa i capricci, scalpita e fa l’offesa. Io ho smesso di compiatirla e ora la odio. Ho paura che la serenità che apparentemente ti da si possa trasformare un giorno in felicità. Faccio i conti con la gelosia in un modo strano. Percepisco dei sintomi, del malessere fisico e penso ad una malattia: mi si blocca lo stomaco, perdo il controllo degli arti, mi prude la testa e tremo. Perso all’ipertensione, infondo ho diversi casi in famiglia, ma non alla cosa più scontata: la gelosia. Per comprendere i miei sentimenti devo affidarmi al mio corpo e alle sue mutazioni, non sono in grado di captare quello che sento se non lo sente prima il mio corpo e non me lo manifesta palesemente con un sintomo evidente e tangibile. Che bizzarro animale che sono. Di questa malattia oggi soffro e non riesco a controllarla. Metto su una terapia, prendo le pasticche della verità e già dalla prima somministrazione le cose cambiano radicalmente. Posso dire solo la verità: inizio da me stessa.
Se non penso che a te ci sarà una spiegazione
Se ci incontriamo costantemente per non perderci di vista mai
Se stringerti a me è un desiderio irrefrenabile
Se tremo come una foglia per la gelosia
Se muoi all’idea che qualcuno possa portarti via da me
Se decido che voglio te e che non mi importa nulla delle scuse
Se ho solo un piano A, privo di alternative, per la ricerca della felicità

Se sei solo tu che mi porteresti lì dove voglio andare

Miracolosamente si accende una parte di me che mai credevo di dover mai mettere in funzione. Un obiettivo, nessun piano alternativo quando si parla di felicità. Vedo l’immagine della mia vita che sarà, voglio quello e sorrido. Suderò, soffrirò, patirò, ma non sarà difficile se saprò che oltre c’è vita, la mia vita.

Sono qui anch’io. Protesa verso l’obiettivo.
Lullabyyy-IO³

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Operazione Flirt – FALLITA

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Quando ho ragione ho ragione!
Tanti bei consigli che non ho seguito perché avevo un presentimento.
Mi ero detta: "E' troppo strano tutto questo. Perché un cambio così repentino di atteggiamento. Avrà un'altra"
E infatti così è. Una bella notifica salta ai miei occhi: MERINGA è passato da "Single" a "Impegnato".
Per una volta una sconfitta non è un grande problema se posso dire AVEVO RAGIONE

La consapevolezza mi permette di non sbagliare mai.
Ma qualcuno ti risponde: "Si ma non ti metti mai in gioco se non sei sicura di vincere?"
Questo atteggiamento mi permette di non farmi del male, non reagisco bene ai no!
"Ma sei eccessivamente prudente e vivi a metà"
Mmmh sarà ma gli istintivi giustificano le azioni avventate per genuine
e in realtà commettono lo stesso mio errore, piegarsi su se stessi e sui propri difetti.

Ho udito il rumore di una Meringa che si frantuma…peccato, mi sarebbe piaciuto mangiarla.
Forse hanno ragione gli altri, se avessi osato avrei potuto recuperare, chi lo sa?!
Penso a quella scena, quell'ultimo giorno, quell'ultimo tentativo, ah se fossi stata più audace!
Ma quando si tratta di me non sono poi così brava a gestire situazioni sentimentali.

L'ultimo esempio ieri sera, davanti a me in un pub due ragazzi bellissimi, soli.
Non ho osato guardarli, come se i miei occhi potessero essere fastidiosi per loro.
Ho un pessimo rapporto con la mia bellezza (quella di ogni donna) e non con me stessa.
Come dire: mi vedo bella per me stessa, ma non credo che gli altri mi possano vedere allo stesso modo.

Sono qui anch'io. Destinata a perdere occasioni.
Lullabyyy-IO³