Archivio mensile:settembre 2011

un pensiero fisso e un video sempre diverso

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un pensiero fisso e un video sempre diverso
attrazioni fatali ma qualcuno ti ricorda che non si può
ora capisco il bello di conoscere gente nuova
se stimola sentimenti a te piacevoli rapporti diversi tra persone diverse
diventi importatne per qualcuno
che forse in un'altra dimensione parallela non hai mai incontrato

Non mi piace vincere facile
mi piace vincere alla grande
anche se non lotto mai troppo
se i venti sono evidentemente contrari

c'è poco vento ora
ma un bel mare mi tuffo?
no prima testo la temperatura con un piede
mi piace è perfetta
sono seduta su una barca con un piede in acqua
le braccia pronte a far forza e a farmi scivolare dolcemente in acqua

è sicuramente un impatto che mi si addice di più
niente schizzi o arrivi repentini mi piace,
per quel freddo che rilassa i muscoli
per quell'acqua che scivola addosso
che mi irradia i capelli manco fossi un sole
sottostare alle leggi fisiche dei fluidi senza imporre una forza che violenta.

La mia mente e già lì
il mio corpo ancora qui
guardo ai sogni e so che non possono avverarsi

E rivaluto la mia idea di tradimento,
della sincerità
ritrovarsi amante di qualcuno non era nei miei piani
e forse non lo è neanche in quelli dell'altro

Penserò e lascerò come sempre decidere al caso

Sono qui anch'io. Tra amore e psiche.
Lullabyyy-IO³

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Non si può

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I pensieri corrono in macchina con me e penso alla morte

alla mia morte, più o meno probabile, all’improvviso per strada

su quell’asfalto che calpesto ogni giorno sempre più incoscientemente.

Ogni giorno passo davanti al luogo dove ci siamo incontrati e dove per la prima volta ho visto un fulmine

faccio in modo che una canzone, sempre la stessa, risuoni in quel tratto di strada tanto dolce.

Noi bambine infatuate siamo sciocche e romantiche, giochiamo con i sogni, come con le Barbie.

I pensieri mi si riproducono a grappolo quando si tratta di piacere, sessuale piacere.

Mi piace il suo corpo, mi attrae la sua mente, mi sfiora o mi si avvicina, perdo la bussola

e mi lascio toccare se è lui ad abbracciarmi, a stringermi a sé, mi tocca il gomito in modo giocoso,

mi accarezza il viso, mi prende per mano, tutte azioni nascoste dietro uno scherzo goliardico

che nasconde un desiderio e un attrazione palpabile…tanto che qualcuno ci ricorda che non si può.

E già non si può, non si può, no no non si può.

Sono qui anch’io. Con i miei pensieri.

Lullabyyy-IO³

Master and servant

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Una dipendenza senza logiche di sentimento
se non quelle di dipendenza in sé,
per te che sei stata lasciata
e che non vuoi esserlo più
vuoi una rivincita dalla vita.
Incontri un ragazzo sensibile
e pensi che ti piaccia perché ti potrebbe solo fare del bene (ah povera sciocca)
perché non è nella sua natura ferire, abbandonare, distruggere.
Ti affidi a lui come un’innamorata, forse lo sei davvero.
I vostri caratteri sono molto diversi e già dal principio vengono imposti limiti,
tu accetti il gioco ma non ti allontani, ti fai piacere a forza quello che non ti piace,
ingoi quello che non avresti mai ingoiato, sorridi e fingi piacere per cose che non gradisci,
lo fai per lui…nel senso lo fai perché lui non ti lasci scegliendo gli altri e non te.
Il tuo poco carattere ti porta troppo lontano dalla soluzione e sbagli ogni mossa
puoi far finta ma il tuo gioco è bello che svelato.
Ti piace tutto, metti bocca su tutto, parli di cose private per rendere pubblica la vostra unione.
Unione è anche appartenenza e spero che tu non riesca mai nell’intento finale.

Mi scateni gelosia, gelosia di quello che non so e per quello che non ho più.
Sono il passato ma sono ancora abbastanza forte, lo desumo da quello che mi dice lui:
“Se solo tu volessi potresti mandare all’aria il mio rapporto con lei in un batter di ciglia”.
Ma io non agisco, perché non vorrei neanche per la mia peggior nemica, cioè tu,
causare i dolori dettati da un abbandono, non sarò la causa di una fine, è troppo meschino.
Ma intanto tremo, tremo se lui non mi tiene aggiornata, se non mi consulta, se non mi invita.
Ho sempre pensato che l’epressione più grande del mio amore per lui è e sarà quello di rimanergli accanto
e non perforza esigere per questo baci, carezze o la sicurezza di essere sue e poterlo ostentare;
mi basta poco, stargli accanto e sapere di essere essenziale, come essere vivente e niente più.
Ora qualcosa mina a questo, sento le distanze leggermente ampliate e tremo, tremo di gelosia e paura.
Non portarlo via da me, se ciò succederà penso che inizierò a combattere, sperando che non sia troppo tardi.
Quello che tante volte mi sono chiesta: “Perché non combatto per lui? Cosa potrà mai farmi muovere?”
adesso penso di aver capito: se si allontanerà ancora un po’ inizierò a rincorrerlo.

Sono qui anch’io. Con le scarpe da ginnastica e i calzoncini pronti.
Lullabyyy-IO³

Segnali da un corpo (il tuo)

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LA PAURA TI PARALIZZA
LA GELOSIA TI ACCENDE
L'IRA TI BRUCIA
LA PREOCCUPAZIONE TI SCHIACCIA
LA PACE TI SOLLEVA
L'AMORE TI INEBRIA
L'ANSIA TI LOGORA
LA CATTIVERIA TI SCATENA

Il tuo corpo parla per te
e se 6 troppo razionale puoi affidarti ai sintomi fisici per capire quel che provi

Quando lo vedo mi paralizzo – PAURA
Quando c'è lei ho un formicolio alle gambe – GELOSIA
Quando parlo con lui mi accendo come una lampadina – IRA
Quando non è ancora tornato non riesco a stare ferma con la mente – PREOCCUPAZIONE
Quando sono sola mi sento leggera – PACE
Quando sto con lui sarei capace di fare tutto – AMORE
Quando mi dice quelle cose mi sale un mal di stomaco – ANSIA
Quando trovi divertente giocare con la vita della gente – CATTIVERIA

Sono qui anch'io
Lullabyyy-IO³

+ 1 BONUS

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Un tentativo extra all’ultimo minuto, preso al volo ovviamente. Un caso mi riporta di nuovo sul luogo dove nascono le meringhe. Sono contenta ma non mi aspetto nulla, sono solo psicologicamente pronta ad essere propositiva. Comportamento esemplare, spensierata, socievole, solare.
So che arriverà a breve e attendo con ansia…. mi si materializza alle spalle e si ferma lì proprio vicino a me. Questa occasione non la devo sprecare quindi termino la conversazione che sto tenendo con un altro e mi giro. Il suo sguardo é come al solito a mezz’altezza quindi istintivamente porto la mia mano sulla sua traiettoria visiva, davanti al suo viso e saluto con un gesto infantile che in realtà vuole dire, ci sono, esisto, GUARDAMI!!! Tentativo andato a buon fine, la sua testa si alza e riesco a guardarlo negli occhi.
Due parole in mezzo agli altri e poi via… se lo ribecco è un miracolo, maledetto lavoro!
L’ultima occasione ce l’ho verso fine serata, mi avvicino a lui che sta mettendo a posto qualcosa, sono in silenzio lì e lo scruto palesemente sperando di riuscire a stabilire un’empatia. Qualche mossa goffa per non urtarci, poi mi fermo, prendo un bel respiro come a farmi forza e a parlargli… MA… ecco che arriva un collega, non va via, si piazza lì. Vabè ci provo lo stesso magari in più è meglio e più semplice, ariprendo sto respiro.. MA… ecco un altro collega… ma non mi posso fermare, arririprendo il fiato e… “Mi scusi signorina…” UN CLIENTE!!! Naaaah non ci credo! ANDATEVENE VIA TUTTI! CIo’ DA FAAA! ME LASCIATE UN ATTIMO PARLÀ CO’ LUI!!! GIÀ LA MIA VITA È DIFFICILE POI LUI NON RIESCE A GUARDARMI NEGLI OCCHI IMMAGINA A RIVOLGERMI LA PAROLA, VE CE METTETE PURE VOI!!!EH NO CARI MIEI! ANNATEVENE A FA’ UN GIRO DA IKEA ECCHECCAZZO!!!
Pufh! Lui sparisce nel nulla, alle ore 20 circa, con io che sono ancora lì, in straordinario non pagato, pur di trovare il modo per recuperare all’occasione persa. Ferma senza far nulla, lui passa come una scheggia accanto al mio profilo e non fa neanche un cenno e non si volta indietro! Ma perché? Non è stronzo, non è strafottente…è timido?
Ai miei occhi queste azioni non sono altro che rifiuti: le conversazioni sterili su una chat, la sua immobilità e quel delicato modo che ha di non salutarmi ogni volta che mi vede!
E la logica vuole che siano rifiuti. Ma quella meringa mi trasforma in un essere alieno, sciocco, infantile, vergognoso. Voglio lui! La logica puo’ andare a farsi fottere in questi casi!

Inventerò una scusa per un altro approccio, ne ho già in mente una. Se riesce a prendere la palla al balzo e me la rilancia come spero sono in partita. Forse mollerò solo dopo un vero NO!

Sono qui anch’io. Partita.
Lullabyyy-IO³