Archivio mensile:luglio 2011

Per la serie le canzoni delle 3 del mattino

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Altra serata
altra canzone
altra corsa
sempre alle 3 del mattino
strada più piccola
velocità modica
volume alto

Sono qui anch'io. In corsa.
Lullabyyy-I0³

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Libertà è un’autostrada vuota

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Persa a centocelle
questo stupido navigatore mi consiglia di andare a prendere il raccordo
fanculo, alla fine tra la mia idea e quella di una macchina seguo l'ultima

42 Km di strada: immensa, deserta, buia
spalanco i finestrini perché sono le 3 di notte
non voglio avere un colpo di sonno

sono ormai giorni che scampo ad incidenti per strada
il caldo dà in testa alla gente e rincretinisce tutti
ho paura di morire

quell'aria fredda mi congela l'epidermide
mi scompiglia i capelli
raffredda la mia rabbia

sola con i miei pensieri e le mie lacrime
a 110 Km/h, né troppo né poco
il giusto come sempre so fare

nessuna musica, solo il rumore delle auto
se la libertà avesse un suono sarebbe sicuramente il silenzio
e inizio a cantare per liberarmi di tutto

versi, urla, grida,
parla il mio istinto
se qualcuno potesse ascoltare mi darebbe della pazza

parolacce, quante parolacce, dette col cuore
vere fino al midollo
rubinetti aperti senza resistenza

mi scappa una bestemmia
mi porto la mano alla bocca e me ne vergogno
e mi ricordano del mio timor di Dio e della mia fede

casa è vicina
lascio il g.r.a. per entrare in borgata
è finita la pacchia

poso la testa sul cuscino
sono le 4 del mattino
e canticchio ancora le note della mia libertà

Sono qui anch'io. Insolitamente senza freni.
Lullabyyy-I0³

Un bacio e un piccolo regalo

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Sai chi sono io?

Una che se si schiaccia un dito non urla, ma fa in modo che nessuno si accorga di nulla.

(in un gioco continuo tra apparenza e verità)

 

Sai chi sono io?

Un attore e l'ho cominciato a fare per le sensazioni che mi dava, per come mi faceva sentire, per quello che mi rende.

(un tono di voce sempre più basso dice che ti sto rivelando qualcosa di intimo)

 

"se mi dai un bacio ti do un regalo"
e bacio fu
e ragalo fu
e tocco fu
e sorriso fu
 

Sono qui anch'io. In avanscoperta.
Lullabyyy-I0³

2 canzoni per una serata intera

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"Nella tua stanza
dove il tempo è ancora fermo
o si muove al tuo volere
lascerai arrivare presto la mattina
o mi lascerai giacere qui
nella tua oscurità preferita
la tua semiluce preferita
la tua consapevolezza preferita
il tuo schiavo preferito
"

"C'è un migliaio di ragioni
Per cui non dovrei passare il mio tempo con te
Per ogni ragione per non essere qui posso pensarne altre due
Per continuare ad aspettare
Sentendo che niente è sbagliato
Dentro al tuo Paradiso

È solo quando perdo me stesso in qualcun altro
Che trovo me stesso"

 

Una sigaretta tra le dita tremanti
dice tutto sulla mia insicurezza.

 

Sono qui anch'io. Insicura ma assai determinata.
Lullabyyy-I0³

Un ragazzo all’orizzonte

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Un ragazzo all'orizzonte

troppo piccolo per me

ma davvero bello.

Un mio collega

un mio collega

un attore, maledizione.

Gli piaccio perché sono diversa

è stufo della sua ragazza

mi fissa, mi tocca di continuo.

Ho paura che mi piaccia

ma è troppo bello per me

ho sempre avuto paura di quelli belli.
 

Lo guardo ed ha quegli occhi persi, stanchi ma curiosi. Ha capito come sono e gioca al mio gioco, risponde e si ribella alle mie regole, poca gente ha il fegato di farlo. Mi studia e mi sfida, giochiamo come i bambini e se gli do uno scappellotto lui risponde. Ci facciamo domande personali ma nessuno dei due ha intenzione di scoprirsi, non faccio la civetta con chi ha una fidanzata e tanto meno con uno più piccolo di me. Mi ritrovo ad accarezzargli le mani con delle scuse banali: per prendere qualcosa che ha tra le dita non chiedo ma mi lancio e rallento i gesti per assaporarne il piacere e mi sembra quasi che lui ci sta. Mi cinge la vita di continuo, si aggrapa ai miei fianchi e camminiamo così senza imbarazzo. Questa è una cosa che ha fatto anche altre volte con me, quasi me ne stupisco. Poi si apre e si confessa, i suoi sogni e la sua poca esperienza mi fanno sorridere, sono pronta ad aiutarlo, facciamo lo stesso mestiere e posso dargli quel poco che conosco più di lui del nostro mondo.

Quando qualcuno ti da qualcosa di sé vale sempre la pena
e se questo qualcuno riesce anche a lanciare delle pietre sul tuo muro
allora merita la tua attenzione questo è sicuro.

 

Sono qui anch'io. All'orizzonte.
Lullabyyy-I0³

Mille volte buona notte

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GIUL:Mille volte buona notte
ROM:Mille volte cattiva notte,
ora che mi manca la tua luce.
(…)
GIUL:Non ricordo più perchè ti ho richiamato.
ROM:Lasciami qui finchè tu lo ricordi.
GIUL:Allora lo scorderò, perché tu resti
ROM:E io resterò per aiutarti a dimenticare,
dimenticando tutti al mondo tranne te.
(…)
GIUL:Buona notte, buona notte!
Lasciarti è dolore così dolce
che direi buona notte fino a giorno.
ROM:Scenda nei tuoi occhi il sonno,
e la quiete nel tuo cuore!
Oh fossi il sonno e la quiete
per riposare così dolcemente.

Romeo e Giulietta
II, 2

 

Indugiare sull'uscio alla fine di un incontro
è l'epilogo logico di una bella serata
vuoi che di te si conservi sempre del buono
varcare un uscio e lasciare un buon profumo
è una responsabilità personale di ogni essere umano
con un ego e un amor proprio.

Volevo sapere se conservavi ancora le mie reliquie
e indugiare sull'uscita mi ha fatto scoprire quello che volevo
Volevo sapere se mi vuoi bene e me ne vuoi
Volevo vedere che reazione avresti avuto  se
nella mia via ci fosse stato un altro
e grazie ad uno stupido scherzo ho visto tutto
Volevo vedere i tuoi occhi che cercano me e si assicurano che io stia bene
che mi accompagnano fino all'orizzonte e poi si bagnano di lacrime
per aver perduto qualcosa di bello come il sole.
 

Sono qui anch'io. Modestia apparte.
Lullabyyy-I0³

io non le piaccio

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Mettiamola così: se sei l'ex di qualcuno la nuova arrivata deve odiarti per forza!
A prescindere quanto bene ti comporti, dai tuoi messaggi non verbali in perfetta armonia col tuo essere tranquillo e pacato. Comunque lei si sentirà in diritto di odiarti. Ma come biasimarla.
Tralasciamo gli incontri passati (che sarebbero un piatto ricco per qualcunque studente alle prime armi di sociologia) e concentriamoci su questo, che a quantificarlo in numero sarebbe il 3° e mezzo (e un giorno vi racconterò anche del perché del 1/2.
Io e il suo attuale ragazzo (mio ex-altrimenti non si spiega l'inghippo) la raggiungiamo.
Volto già imbronciato, labbra serrate e tendenti al basso, occhi a mezz'aria, sopracciglia in contrazione. La prima azione è ovviamente di lanciarsi in un lungo bacio, tanto per chiarire "adesso è mio", ma ci sta. La sua lunga durata e il sussurrare di paroline la dice lunga su una insicurezza che richiede di ostentare. La saluto coi due baci classici e sono io a muovermi, fosse per lei saremmo rimaste a distanza, ma guido io il gioco e si gioca alle mie regole oggi. Inizia a parlare e il suo tono è talmente basso da essere impercettibile a chiunque non sia nella sua bolla, nello spazio intimo, ovviamente tutta se stessa è rivolta verso di lui, non un cenno di apertura. Decido di darle del tempo e mi allontano con la scusa di una telefonata. Loro hanno tutto il tempo di parlarsi chiarirsi, dirsi cose, che non avrei sentito neanche standoli vicino dato il basso tono, non mi preoccupo di analizzarli giusto per non giocare sporco. Chiudo col telefono e mi ripropongo nella stessa posizione di prima che in 3 è esattamente un triangolo: un piede rivolto a lui e uno verso di lei. Lui apre il ginocchio in mia direzione, ok uno l'abbiamo preso, lei resta completamente in chiusura rivolgendo tutti i punti verso lui e degnando me del suo profilo. Ma tanto io so come cambiare le cose: camminiamo. Ovviamente le posizione sono ovvie: le donne esterne (io più vicino al ciglio della strada, lei più al muro per senso di protezione) inizio a conversare partendo da lui, con la scusa della telefonata appena termina, feed back recepito e lui capisce anche che deve far rimbalzare il tutto per tirare dentro lei, piano piano il suo volume aumenta e neanche se ne accorge, dato il traffico e i rumori esterni è una necessità e il procedere in linea retta mi permette di intercettarla ogni volta che lei si rivolge a lui. Lullabyyy sei un genio del male. Prima tappa, bar. Io non ordino niente e loro sono al bancone, gli faccio capire di essere presente ma non invadente stando vicini a loro ma sfogliando interessata un giornale. Per la serie vi do la vostra intimità ma dovete calcolarmi nel gruppo. Missione riuscita perché all'uscita durante una sigaretta non solo mi rivolge il viso e il plesso solare ma mi parla anche, con volume abbastanza sostenuto. Come vedete tutto si puo' fare. E' ora delle domande dirette. Risposta ok. Poi le do ragione in un comico gioco di donne contro uomini (espediente scontato ma sempre in efficente).
Adesso non mi dilungo nell'analisi completa della serata, ma a dirla tutta ha avuto dei momenti di down, ma come dire stare seduti su delle sedie schierate non ha certo incrementato la nostra conoscenza. Io sono stata al mio posto senza disturbare il suo ragazzo che ovviamente ci divideva e ho vissuto tutto lo spettacolo per me stessa, serena di essere riuscita a fare quello che era giusto fare, da persone mature.
L'ora di andare a casa è arrivata e mi sono permessa solo una cosa "cattiva" durante la serata, con qualsiasi estraneo abbiamo incontrato con il quale lui (che conosceva più gente) si intratteneva io sono rimasta aperta e sorridente, perché tra l'altro è una cosa che ho imparato stando con lui (anche se lui è ignaro della cosa) lei no, la stessa diffidenza che mostra a me la mostra a qualunque estraneo intercetti la sua strada.
E questa è una delle cose che lui non apprezza certo di lei, anche se sa che le basta sciogliersi per cambiare atteggiamente (non prendete ad esempio quello che ha con me, io sono un eccezione).

Vi dico anche un segreto: per me essere così perfetta serve solo ad accentuare agli occhi di lui i difetti di lei e a renderli insopportabili. Ma dall'altro, so di voler realmente mettere a suo agio lei, perché la smetta di farsi problemi, perché io ne sarei morta, non voglio immaginare come la vive lei. Ma allo stesso tempo tendo a vedere lui più spesso, sola, in modo da creare precedenti per liti o battibecchi tra i due, senza che ineffetti ii senta una qualche attrazione per lui o provi in qualche modo a riconquistarlo. Poi qualche senso di colpa mi assale e ricomincia il giro….SIGNORI, ALTRO GIROOOOO, ALTRA CORSAAAAA.

E' un circolo vizioso di bene e male.
vedi ad avere una coscienza che cosa succede.

E poi arriva un messaggio che speravo: "Grazie e scusami anche tu"

Sono qui anch'io. Con le manie di controllo.
Lullabyyy-I0³