Archivio mensile:aprile 2011

Nuovo spettacolo al debutto

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Più il teatro diventa il tuo lavoro e più l’abitudine attenua le ansie pre debutto
ma chissà come lo stomaco ti si contorce cmq provocandoti un dolore fisico ispiegabile
(pensi che sia stato il pesce mangiato il giorno prima a quel nuovo ristorante fuori porta)

Ti senti serena nonostante tutto eppure la gente ti dice che sembri agitata.

A casa non riesci a stare ferma e quando arrivi a teatro corri a comprare delle sigarette
gli attori sorridono ma sembrano isterici
la gente che ti deve importunare per chiederti pareri tecnici sull’organizzazione
indossa un doppio guanto e ti tratta con doppio tatto e tripla attenzione.

Sei il capo Lullabyyy se sbrocchi va tutto a puttane
non fermarti a pensare le responsabilità
e tanto meno alle cose che non ti piacciono e che non hai potuto cambiare.
Ogni volta non inviti gente importante per paura di non far bella figura
non sei mai sicura del risultato finale, perché continuI a sbagliare l’approccio
indovini tutte le scelte ma quando si tratta del materiale umano sbagli sempre.
Oggi lavori con attori più bravi di quelli di ieri,
il testo è bello,
la costruzione registica fine ma complessa,
chi ha occhio capirà.

E chi non ce l’ha penserà che è una commedia non troppo divertente
non capirà i doppi sensi, le tensioni, le costruzioni. Ho paura.

Poi si apre il sipario e la prima parte di spettacolo va, non è ancora il tuo turno,
vedi il lavoro di un altro regista e del suo cast
non funziona, la gente non capisce, poi magicamente una battuta indirizza tutto verso la giusta via
e di lì c’è un via vai di impicci che non ledono la riuscita finale del primo atto.
Intervallo, la gente ha riso di sternuti, di equivoci e gag. Commedia classica. Via sicura.

E’ fatta Lullabyyy non puoi più cambiare nulla,
hai fatto il discorsetto ai tuoi attori, hanno capito,
devi solo fidarti di loro come loro hanno fatto con te accettando la parte.
Mi concentro sul mixer e i cambi luce, non mi tremano le mani ma sudano.
Si apre il sipario… e quell’immagine iniziale è già bella,
primo personaggio ben interpretato,
secondo personaggio con il cuore, come volevo, olè,
terzo personaggio giusto,
i ritmi sono come gli ho costruiti, nessuna sbavatura ma tutti innesti interessanti.
Le parti si reggono tranquillamente da sole e anche se sono solo in 3 il palco non sembra vuoto,
Ottimo lavoro, io sono contenta e soddisfatta, ha funzionato;
la gente ridacchia dove doveva ridacchiare, ride dove deve e
si ammutolisce un attimo dopo per ascoltare le parti serie.
Sono serena, come più di un anno fa lo ero al mio primo debutto.
Le responsabilità e i problemi non ti fanno mai godere al massimo un bel niente
ma noi registi dobbiamo essere così non troppo star ma dimessi in un angolo.
Il nostro lavoro è invisibile ai più ma se tutto funziona bene è quasi tutto merito nostro.
Lavoratori umili in un mondo che pensa ancora che non siamo necessari.

Sono qui anch’io. Provata.
Lullabyyy-I0³

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Ms. Snow e Mr. Slow

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Finalmente i due si ricontrano. Appuntamento mattiniero, in un luogo molto grande e molto affollato. Parlano di tutto e magicamente discorso dopo discorso ritorna in luce la loro vecchia amicizia, le loro contraddizioni e le conoscenze uno dell'altro. Discorso dopo discorso l'imbarazzo si scioglie e si ritrovano. Una passeggiata da una spinta in più e solo dopo ore e ore si tocca l'argomento: "Ms. Snog" e varie ed eventuali. Milady ascolta le motivazioni del Milord ma allo stesso tempo le confranta con quelle che le aveva riferito l'amica. Dal quadro finale sembra che Ms Snog sia gelosa, morbosa, troppo femmina insomma e che Lui si sia ribellato a queste costrizioni. Dall'altra parte l'amica le aveva dipinto la figura di lui allo stesso modo…dove sarà la verità. Ma a Ms Snow non importa, riflette si interroga ma si accorge che non le importa, non le interessa domandare a Mr Slow perché ha preferito Ms Snog a lei, se ci avesse provato veramente, mette in chiaro solo alcune cose e dei meriti e non chiede in cambio nulla. Confessa a Mr Slow di stimarlo (ma questo già lo sapeva) e di essere stato a sua insaputa una buona cura alla tristezza della lady, e basta. Parlano di lavoro, delle varie sole che sono state fatte e si chiamano in causa i colpevoli, Mr Slow conferma che la gelosia di Ms Snog ha dato il via a tutto e poi altri impedimenti hanno completato il cerchio. Insomma i chiarimenti arrivano e Ms Snow si toglie i sassolini dalla scarpa. Ci sono i presupposti per ricostruire qualcosa e lo sanno tutti. Forse Ms Snog non vorrebbe neanche questo, è fissa sull'idea che Mr Slow l'abbia usata per ferire Ms. Snow e che non avendo avuto i risultati previsti l'abbia abbandonata. "Lei crede che io sia innamorato di te" dice Slow a Snow "Ah ma gliel'ho detto pure io che non è così, non vuole capire". Si lasciano con l'idea e dei progetti per una collaborazione futura.


Si riaccendono i carteggi tra i due, l'ultimo ha svelato qualche nervo ancora infiammato. Durante una conversazione Mr Slow scopre alcuni dubbi che Ms Snow nutre nei confronti dell'amica: "Se metto insieme i vostri discorsi mi ritrovo con dei dubbi, delle parti che non convergono perfettamente. Ho come l'impressione che la tua superficialità abbia travisato una serie di cose, su lei invece mettere la mano sul fuoco." L'uomo spinge fino a dove può per convincere la donna a parlare ma lei si appella alla morale e come amica non rivelerà mai segreti nè dell'uno nè dell'altra. "Allora faccio bene a pensare delle volte che sei gelosa." Ritorna alla carica Mr Slow. "Non è gelosia è morale, coscienza, rispetto, onore…tutte parole che tu devi cercare su wikipidia per capirne il significato." taglia con un colpo netto Ms. Snow e strappa una promessa: "Non voglio più trattare l'argomento, non voglio domande a cui non posso rispondere se non tradendo un segreto confessato da uno o dall'altra, voglio starne fuori. Nessuno mette in conto di quanto possa essere difficile per me. E senza mettere in conto il fatto che non riesco più a fidarmi di te, un tempo ti avrei detto queste cose, non mi vergognavo di confessarti cose…ma oggi non ci riesco". Ecco il dente che duole, è tornato. Forse è ora per i due di fare due conti su alcune cose.

Sono qui anch'io. Antica.
Lullabyyy-I0³

I’M

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CIAO
SONO LULLABYYY
HO 26 ANNI
DA GRANDE VOGLIO FARE IL REGISTA E IL PRODUTTORE
SONO UNA DONNA BELLA E INTELLIGENTE
(COME SOGNAVO DA PICCOLA DI DIVENTARE)
SONO BELLA E INTELLIGENTE
HO I CAPELLI LUNGHI
SONO SAGGIA E RAZIONALE
SONO COMPLESSA MA NON COMPLICATA
MI PIACE IL ROSSO
HO DELLE BRACCIA MOLTO MAGRE
NON MI PIACE METTERMI LO SMALTO SULLE UNGHIA
MI FANNO I COMPLIMENTI PER I MIEI OCCHI E LE MIE SOPRACCIGLIA…
MI PRENDO TROPPO SUL SERIO EPPURE MI PIACE GIOCARE CON LE PERSONE
SO LEGGERE IL CORPO MEGLIO DEI LIBRI
MI PIACE LA GENTE CHE MI METTE ALLA PROVA
ADORO IL SALATO PIÙ CHE IL DOLCE
NON POTREI FARE A MENO DELLE MIE BORSE DI STOFFA
ADORO L'ESTATE, QUANDO POSSO ESSERE FEMMINILE SENZA SEMBRARE UNA BATTONA
NON TEMO GLI ALTRI MA TEMO I LORO PENSIERI
FACCIO IN MODO CHE QUALCUNO MI ADORI E NON POSSA FARE A MENO DI ME
OPPURE CHE MI ODI, L'IMPERATIVO È ANNIDARMI NELLA MENTE DELLA GENTE
SUPPONGO SIA EGOCENTRISMO, SPERO SEMPRE DI FARE BELLA IMPRESSIONE
POSSO ESSERE CHI È GIUSTO CHE SIA, POSSO ESSERE QUELLO CHE VUOI CHE IO SIA
MA NON SO IO COSA VOGLIO ESSERE…IL TUTTO E IL NIENTE…IL RELATIVO E MAI L'ASSOLUTO
MI PIACE BALLARE MA ODIO ANDARE IN DISCOTECA
MI GUARDO ALLO SPECCHIO E MI PIACCIO MA NON SONO COSÌ SICURA DEL MIO ASPETTO
ASPETTO, ATTENDO, TEMPOREGGIO
SONO DA SPOSARE MA MI SVINCOLARMI DA OGNI RELAZIONE ANCOR PRIMA DI PRESENTARMI
VORREI UN FIGLIO, ANCHE ORA ADESSO, MA NON È IL MOMENTO
E SE SARÀFEMMINA PIANGERÒ ALL'IDEA CHE MI ODIERÀ ALMENO QUANTO IO HO ODIATO MIA MADRE

MI CERCO MI TROVO

Sono qui anch'io. Amica.
Lullabyyy-I0³