Archivio mensile:aprile 2010

UN CAFFÈ D’ARTE

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E ti ritrovi come lontano parente un artista (anzi due e anche tre),
scopri che ha lavorato con De Simone,
che è stato nella Nuova Compagnia di Canto Popolare,
che suona, canta e recita
che fa tourneé ovunque
che la crisi la sente anche lui ma in passato ha vissuto del suo lavoro e si prepara anche alla pensione artistica

Mi ha fatto piacere parlare con lui, pensare che in famiglia ci sono altri artisti mi consola, conoscere la loro storia e come ce l'hanno fatta mi rincuora. Ero più alla ricerca di conforto e confronto che di occasioni di lavoro.
Grazie ancora.

 

Sono qui anch'io. Consolata e con un po' di energie in più.
Lullabyyy-I0³

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Enrico IV

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Enrico IV – […] Che opinione eh? che opinione ne avevate…- Ma tutti, pur non di meno, seguitiamo a tenerci stretti al nostro concetto, così come chi invecchia si ritinge i capelli. Che importa che questa mia tintura non possa essere, per voi, il color vero dei miei capelli? – Voi, Madonna, certo non ve li tingete per ingannare gli altri, ne voi; ma solo un poco – poco poco – la vostra immagine davanti allo specchio. Io lo faccio per ridere. Voi lo fate sul serio. Ma vi assicuro che per quanto sul serio, siete mascherata anche voi, Madonna; e non dico per la venerabile corona che vi cinge la fronte, e a cui m'inchino, o per il vostro manto ducale; dico soltanto per codesto ricordo che volete fissare in voi artificialmente del vostro color biondo, in cui un giorno vi siete piaciuta; o del vostro color bruno se eravate bruna: l'immagine che vien meno della vostra gioventù. A voi, Pietro Damiani, invece, il ricordo di ciò che siete stato, di ciò che avete fatto, appare ora riconoscimento di realtà passate, che vi restano dentro – è vero? – come un sogno. E anche a me – come un sogno – e tante, a ripensarci, inesplicabili… – Mah! – Nessuna meraviglia, Pietro Damiani; sarà così domani della nostra vita d'oggi! […]

Sono qui anch'io. Pirandelliana.
Lullabyyy-I0³
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Regina di cuori o 2 di picche

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Giorno 3
Arriva una telefonata a lei che è in ufficio
è Lui, le chiede di vedersi per un caffè
qualche allusione strana, ricordo dei vecchi tempi,
come fu per Giorno 1 c'è una strana aria…
Lei sospetta che sia perché lui ha bisogno di qualcosa
ipotizza soldi ipotizza una mano per il suo lavoro
non capisce neanche dove debbono vedersi
a quanto pare a casa di lui che è solo…
…davanti alla faccia di lei spunta un grande punto di domanda
e con un espressione leggermente sospirata ma immediata
esterna alla folla che attraversa le strisce con lei il suo dubbio:
"E MÙ CE VOL CUST'?"
Un caffè, guardano i risultati delle elezioni,conversano,
seduti sul divano, su quel divano che li ha visti tante volte abbracciati,
Lui continua a toccarla mentre parla, denota tanta confidenza
mentre davanti a lei ecco apparie un altro punto di domanda
e il sopracciglio che si inarca.
Passa del tempo e lei chiede a lui di mettersi a lavoro e non perdere tempo
e lui stupito: lavoro ? tempo ?
Lei: "Ma scusa allora perchè mi hai chiamato?"
Lui: "Per parlare un po, no?'"
Lei: "Ah ok…si però a questo punto me ne vado tanto di parlare abbiamo parlato, il tempo è passato…Vado"
Lui: "Ti accompagno?!"
Lei: "No vado con i mezzi" ed esce senza guardarsi indietro…ha imparato questa grande lezione
Indietro non si può tornare.

Giorno 4
Lei parte per le vacanze e non saluta quasi nessuno. Ha il telefono spento.
Non pensa neanche di avvisarlo, lui non gode di nessuno statuto speciale a quanto pare.
Poi arrivata a destinazione riaccende il telefonino ed eccolo lì il messaggino…!!!
"Ma perchè si sta comportando così proprio ora che siamo come all'inizio"
Lei priva di sentimenti e arida come la terra dove è nata
Lui dolce e premuroso…attento a qualcosa che poco tempo prima ha buttato via.

Sono qui anch'io. Senza voglia di capire.
Lullabyyy-I0&sup3;