Archivio mensile:marzo 2010

false speranze

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Giorno 1
La chiama e inizia a scherzare come ai vecchi tempi
una sottile ironia maschera un gioco un corteggiamento
una promessa da lui e una taglio netto da lei
sorrisi sorrisi
a domani a domani

Giorno 2
Lei disillusa lo attende però
fissa la grande entrata e quel via vai di gente
sala l'ansia, l'apprensione e il desiderio
domande stupide per cercare di capirsi
vuole sapere dov'è se verrà
se manterrà la sua promessa o era tutto un gioco
e lui non risponde
lei va via e delusa versa un'altra lacrima.

Forse non è amore è solo una blanda illusione.

Sono qui anch'io. Delusa e disillusa.
Lullabyyy-I0³

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27 marzo giornata mondiale del Teatro

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Il 27 marzo è la giornata mondiale del Teatro:

operiamo insieme per la sua dignità e il suo sviluppo.

 
SOSTENIAMO LE IMPRESE CHE

PRODUCONO CULTURA!

 
IO VADO A TEATRO

 
IL TEATRO: IL PALCO, LE POLTRONE, GLI ATTORI, LE LUCI, I COSTUMI, LE SCENE.
MA COSA C'È DIETRO LE QUINTE?
 
4.000 aziende che lavorano nel settore
 

250.000 occupati
attori, tecnici luci, fonici, macchinisti, registi, organizzatori, scenografi, costumisti,

 amministratori di compagnia, cassiere, mascherine di sala
 
600 milioni di euro di oneri sociali versati dalle imprese
 

nel 2009, 138.000 repliche in 1.200 teatri
 
4,7 miliardi di euro annui di volume di affari che contribuiscono al PIL Nazionale
 
 
Un settore con un forte peso nell'economia del Paese:

un importante volano di sviluppo economico che si traduce in

cultura, coesione sociale, crescita civile,

storia e tradizione, eccellenze artistiche e tecniche.
 
 
 NONOSTANTE TUTTO
 
Le imprese di spettacolo:
 
Non sono riconosciute come Piccole e Medie Imprese (PMI) se non per il fisco.
 
Non beneficiano di ammortizzatori sociali e sostegno al credito.
 
Non godono di una legge quadro che regolamenti il settore.
 
Non hanno direttive chiare e certe per garantire una gestione limpida
dei fondi amministrati da Regioni ed Enti Locali.

 
 
Invecei tagli al FUS ealla risorse per la cultura crescono di anno in anno.
 

Coma etilico di un paese ubriaco di un vino di ultima scelta

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COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA

Via Farini, 62 – 00186 Roma – fax +39 06 48903735 – coisp@coisp.it / www.coisp.it


COMUNICATO STAMPA

DEL 21 MARZO 2010

Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.

Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo

per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”

Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo

slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto

che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se

qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).

Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell'assurdo che sta vivendo in questo momento l'Italia,

probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario

Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – attacca duramente le osservazioni dei

rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo

fallimento – dice Franco Maccari – fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti

pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto

definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà – dice ancora Maccari – un violento

scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo

furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la

società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un'impunità che sente arrivare dall'alto,

si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della

sicurezza e della legalità”.

“Caro Presidente Berlusconi – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – ci giunge voce, e non è

solo una voce, che il suo coordinatore nazionale abbia inviato una lettera ai delegati abruzzesi per

"intimargli" di raggiungere il numero di cinquanta pullman per Roma. Sa cosa significa questo

politicamente? Significa che quella piazza la volevano in pochi, significa caro Presidente, che i primi

a mettere in pericolo la gestione dell'ordine pubblico sono stati i suoi uomini intimando alla gente di

partecipare. Questo Governo è la farsa di se stesso – conclude il leader del Sindacato Indipendente

di Polizia – non una parola da quel palco è stata pronunciata in favore delle Forze dell'Ordine, non un

provvedimento è stato annunciato sulla sicurezza nelle città. Eppure c'erano candidati alle presidenze

di regioni “ad alto rischio” come la Calabria, che hanno fatto la parte dei servi sciocchi, cantando la

canzone che il padrone aveva ordinato loro di cantare. Presidente il vero coma etilico è quello in cui

Lei tenta di mandare questo Paese ubriacandolo di un vino di ultima scelta”.
 

Tornato in sogno

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A causa della Falanghina di avantieri e del Sauvignon di ieri
sono due notti che passo a sognare gente…
…gente che non vedo da tanto.

Ieri è toccato a Lui, EMME
me lo vedo arrivare con una bicicletta
bello come al solito, con i soliti vestiti,
e con la solita acconciatura di capelli
la sua faccia è sempre la stessa
e con quale minuzia il mio inconscio l'ha ridisegnata?!
nonostante l'eternità passata dall'ultimo giorno che ci siamo visti.
Mi pare che fossimo all'entrata sul retro delle scuole elementari,
lui è più in alto rispetto a me, proprio davanti al grande portone
scende dalla bici, mi guarda, io mi immobilizzo [pausa]
poi mi imbarazzo, faccio un cenno buffo e vado via.

Mi torna in mente un altro sogno di qualche anno fa sempre con EMME.
Vado a cercare la pagina dove l'ho riportato a penna e continuo a godermi questo sapore dolciastro per un po'.

Stamattina ci ho pensato parecchio. DI mi aveva confidato qualcosa tanto tempo fa:
"Guarda l'ho sentito, è devastato, si è lasciato con la ragazza ed è diventato cinico e disilluso e penso che un po' sia dovuto anche a te. E' stato difficile per lui allontanarsi da te, continua a non capirne il motivo, ora non crede a nulla, io dico che vi dovreste rincontrare. Avete qualcosa da chiarire e lui ora ha bisogno di te".
Per un attimo ho pensato di cercarlo ma  non sapevo ne dove, ne come. Poi tutto è svanito. Che gli dico, è passato troppo tempo io non ricordo più le motivazioni.

Ma quanto eravamo belli ai tempi, noi tre, come in uno dei quei film d'autore, pronti a sfidare il mondo e la società, rinchiusi nel nostro giardino felice a passare le notti insieme a parlare in macchina. Ho amato tutto di quel periodo e ne ricordo ancora chiaramente alcuni momenti. Un giorno riuscirò a raccontare al mondo intero la nostra storia.
Io e te, tu e lui, lui ed io. Noi 3.


Foto di 20_bottiglie_di_vino

Sono qui anch'io. Malinconica.
Lullabyyy-I0³

la gente è strana

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-La gente è strana- Sai di non farcela all'improvviso qualcuno l'ha capito prima di te e attraversa mezzo paese per venirti in soccorso. Grazie.
-La gente è strana- Quando stai per mollare perché sei senza forze ecco qui che il tuo secondo è pronto a prendere il tuo posto e a dimostrarsi all'altezza. Grazie.
-La gente è strana- Quando guardi quel palco e scopri che le tue paure sono esorcizzate dall'ottimo lavoro fatto e dalla mano di chi ha lavorato per te. Grazie.
-La gente è strana- E quando non sei pronta, non organizzata arriva qualcuno che da bravo amico ti da una vera mano, suda e fatica con te anche se non gli è dovuto. Grazie.
-La gente è strana- Qualcuno che ascolta le tue lamentele anche se non ne è la causa, ma ti sta vicino. Grazie.
-La gente è strana- Dopo tanta fatica durante le prove in scena un miracolo, hanno ascoltato quello che dicevo io. Grazie.
-La gente è strana- ha creduto alle follie che ho voluto raccontare, GRAZIE!

Sono qui anch'io. Fiera.
Lullabyyy-I0³

people are strange

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-La gente è strana-E' la tua prima e qualcuno decide di rovinare il clima della festa imponendo la sua autorità e al diavolo le tue scelte
-La gente è strana-Un attore cane decide di mancarti di rispetto, quando dovrebbe solo ringraziarti, sei l'unica abbastanza folle da mandarlo in scena
-La gente è strana-Il direttore del teatro che non ti lascia il palco vuoto quando è arrivato il momento di montare
-La gente è strana-Il tuo direttore artistico che decide che non è grave se hai avuto problemi a causa del teatro, ma è grave che tu abbia invitato una persona a lui di poco gradimento
-La gente è strana-La tua attrice che dopo mesi di prove, di spiegazioni e di battibecchi capisce solo indossando un costume, una parrucca e dipingendosi la faccia qual'era il personaggio che volevi
-La gente è strana-Qualcuno viene per tranquillizzarti e ti minaccia come farebbe un mafioso: "o con noi o contro di noi"
-La gente è strana-Hai incassato 1700 euro ma spendere 400 euro per mettere su non spettacolo è troppo.

Sono qui anch'io. Arrabbiata.
Lullabyyy-I0³