Archivio mensile:giugno 2008

QUESTI FANTASMI

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Prima ero solo io quella perseguitata dai fantasmi, 'dai loro fantasmi', quelle immagini poco nitide che ad un certo punto vengono a disturbare la vista. Accentuano i dubbi e danno il via ad una serie di domande strambe sul passato che ormai è passato.

Sono lì mi guardano e se la ridano, ridono perchè sono un immagine sbiadita e quasi intangibile.

Ma man mano che vado avanti riesco ad inquadrarli meglio, so chi sono stati e cosa sono adesso e mi fanno sempre meno paura.



Ero io quella perseguitata dai fantasmi, ma oggi scopro che anche tu ne hai uno.

Mi avevi confidato di qualche paura legata a degli ipotetici fantasmi del futuro, ma adesso durante una conversazione scopro che ne nascondevi uno del presente.

Io parlavo proprio di lui e tu mi hai detto, 'sai, l'avevo capito dall'inizio e a dir la verità avevo un po' paura di lui'. Caspita questa non me l'aspettavo. Parlando scopro più o meno le dimensioni di questo fantasma, ti ribadisco che non c'è nulla da temere e incomincio a mangiarmi le mani, mi chiedo per quale motivo ti abbia parlato di lui. Va bene la sincerità ma so quanto questi fantasmi possano pesare sull'altro e io non volevo che patissi quello che ho patito io. Mi dici che preferisci sapere e che aspettavi il momento in cui io avrei parlato di lui. Ora non so che fare, a voce mi hai rassicurato e io vorrei continuare a vita a rassicurti.

Ti dico:'è solo un fantasma'.

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BRUTTI PENSIERI CHE ORA VOLANO VIA

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Qualche traccia di brutti pensieri, indefiniti, che non mi fanno stare bene, mi incupiscono e mi tolgono la voglia di fare tutto.

Poi, non so come, pian piano volano via, rimpiazzati da qualcosa di così bello che per un attimo non credevo di poter avere tra le mani o che esistesse veramente.

Disillusa, avevo cancellato tutto per un attimo, ma come l'incubo svanisce al risveglio, così quel brutto sentirmi si è dissolto quando ho aperto gli occhi ed ho visto.

Ora sorrido come una bimba stupida, buffa, tanto colpita dalla forza del caso e delle cose belle.

SETTIMANA DI PIANTI

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Questa settimana è stato un continuo
scendere di

lacrime
e per la commozione
e per sentimenti
e per malinconia
e per tristezza
e per la gioia
e per la felicità

MmMmMmmm
Sono leggermente salate…
Buone

Rimettono in forma lo spirito e il corpo

Appaiono all'improvviso, con forti singhiozzi

(vuol dire che c'è qualcosa di grosso sotto)

oppure arrivano lente lente e si fanno aspettare

(sono quelle trattenute)

scendono a cascata mute nel silenzio che le circonda

(hanno un sapore amaro)

12/05/08 SHAKESPEARE ON THE STREET

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traffico, rumore, caos,

fermata dell'autobus

solito appuntamento

un palo che ci separa

e quindi come evitare

che quelle parole

vengano fuori…

esordisci col tuo

verso preferito,

come da copione

mi baci e mi dici


Ecco, le tue labbra hanno tolto il peccato dalle mie



Allora le mie labbra portano il peccato che hanno tolto

Il peccato dalle mie labbra? O colpa dolcemente rimproverata! Rendimi il mio peccato!

William Shakespeare "Romeo e Giulietta", [I. V.]

NON ERA L’ALLODOLA, ERA L’USIGNOLO

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E' mattino, ho passato tutta la notte a studiare.
Gli uccellini cinguettano da un po', è l'alba.
Ovviamente la prima cosa che mi salta in mente è…
GIULIETTA – VUOI ANDARE GIà VIA? ANCORA è LONTANO IL GIORNO:
NON ERA L'ALLODOLA, ERA L'USIGNOLO
CHE TRAFISSE IL TUO ORECCHIO TIMOROSO:
CANTA OGNI NOTTE LAGGIù DAL MELOGRANO;
CREDIMI AMORE ERA L'USIGNOLO

ROMEO – ERA L'ALLODOLA MESSAGGERA DELL'ALBA,
NON L'USIGNOLO. GUARDA, AMORE, LA LUCE INVIDIOSA
A STRSCE ORLA LE NUBI CHE SI SCIOLGONO AD ORIENTE;
LE CANDELE DELLA NOTTE NON ARDONO PIù E IL GIORNO
IN PUNTA DI PIEDI SI SPORGE FELICE DALLE CIME
NEBBIOSE DEI MONTI. DEVO ANDARE: è LA VITA
O RESTARE E MORIRE

GIULIETTA – QUEL CHIARORE LAGGIù
NON è LA LUCE DEL GIORNO, LO SO: è UNA METEORA
CHE SI LIBERA PER TE DAL SOLE QUESTA NOTTE,
LA TORCIA PER FARTI LUME SULLA VIA DI MANTOVA;
DUNQUE RIMANI ANCORA, C'è TEMPO PER ANDARE.

ROMEO – MI PRENDANO PURE, SARà CERTO LA MORTE,
MA SONO FELICE SE TU VUOI COSì. E DIRò, ALLORA,
CHE Là QUEL GRIGIO NON è L'OCCHIO DEL MATTINO
MA IL FIOCO RIVERBERO DELLA FRONTE DI CINZIA;
CHE NON è L'ALLODOLA A BATTERE LA VOLTA
DEL CIELO, COSì ALTA SU NOI. IO VOGLIO RESTARE,
NON VOGLIO PIù PARTIRE: VIENI O MORTE,
SARAI LA BENVENUTA! VUOLE COSì GIULIETTA.
CHE C'è, ANIMA MIA? PARLIAMO, NON è GIORNO.

GIULIETTA – è GIORNO, è GIORNO: DUNQUE, PRESTO, Và VIA!
è L'ALLODOLA CHE CANTA FUORI TONO
FORZANDO SU DISSONANZE E ASPRI ACUTI
DICONO CHE L'ALLODOLA DIVIDA CON DOLCEZZA
OGNI ACCORDO: QUESTA NON CI DIVIDE CON DOLCEZZA;
E ANCORA, CHE L'ALLODOLA E IL ROSPO RIPUGNANTE
ABBIANO SCAMBIATO I LORO OCCHI:
COSì AVESSERO FATTO ANCHE DELLA VOCE,
POI CHE QUELLA VOCE LOTTA IL NOSTRO ABBRACCIO,
PERCHé TI CACCIA DA ME, COL SUO RICHIAMO AL GIORNO.
OH, VA', ORA, VA'; SI FA SEMPRE PIù LUCE.

ROMEO – SEMPRE PIù LUCE! SEMPRE OSCURA DI PIù LA NOSTRA PENA!

William Shakespeare "Romeo e Giulietta", [III. V.]

 

IL PRANZO è SERVITO

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GUARDATE COSA HO TROVATO!!!

VE LO RICORDATE???

Il Pranzo è Servito

Il pranzo è servito, il mitico quiz di Corrado che i più grandicelli di voi ricorderanno benissimo, in una strepitosa versione online.
Scopo del gioco è comlpetare un pranzo intero dall’antipasto alla frutta. Per farlo ci sono tre fasi di gioco: delle domande generali, una prova pratica, e delle domande specifiche. Ogni risposta esatta vale un giro di ruota; ogni alimento corrisponde ad una portata, il jolly da diritto di scegliere ciò che si vuole, mentre la dieta non assegna alcun piatto.

Dunque riuscirete a completare un pranzo intero? E con quanti tentatici?


GINO IO DI TE MI FIDO

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E questa non è la simpatica canzone di Daniele Silvestri
ma la storia di un piccolo uomo
un piccolo eroe
pronto con le sue forze a dare una mano
ad un amico e alla sua famiglia.

La notizia arriva anche alle mie orecchie
oggi ad ora di pranzo
la tristezza scende
e con lei parte un pensiero: Papà!

La giovane età di Paolo è molto vicina a quella di Gino.
Le tante esperienze fatte insieme in gioventù
il tempo passato ancora insieme
ora che hanno una famiglia entrambi
sistemano auto o montano cancelli e finestre
per portare qualche soldo in più a casa
e per ammazzare il tempo
che con l’arrivo della pensione
sembra sempre più lento
ma anche troppo veloce
Due geni: uno della meccanica
e l’altro della carpenteria.

Ho pensato alla sua famiglia
che è anche la mia
così vicina e simile alla nostra.

Ha perso un amico Gino
è corso a dare una mano
e ora è lì in quel delirante ospedale
a fare le veci del suo migliore amico.
Gino che come Paolo
ha sempre bisogno di qualcuno accanto nei momenti difficili.

La moglie del defunto lo interpella continuamente
per tutte quelle decisioni
che in quei momenti sono sempre difficili.
A ogni frase ella chiude dicendo:
“Gino, io di te mi fido”

A digiuno
sudato
stanco
e affranto.



Decido di chiamarlo
forse è troppo tardi
ma quello si rivela il momento migliore.
Il mio papà è solo
in quel desolato e afoso cimitero
che aspetta un altro corpo
un altra anima
e tutta la gente che domani lo accompagnerà.

Una mezza gaffe:
“Come sta?”
“Chi?”
“Tu, papà“
“Eh…”

A te che sei un eroe
il mio eroe
quello di Paolo
di sua moglie
e dei suoi figli.

Grazie

…e scusami